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domenica 3 luglio 2022

Nutrella e Calmomilla



A volte bastano due parole per descrivere una persona, un momento, un sentimento.
Maria, Maria...



La Signora Maria era una gran chiacchierona e di parole ne diceva tante... Poi si sa, generalmente gli anziani sono arrabbiati con tutto il mondo e Maria era la classica over ottanta lamentosa, legnosa e vedova.
C'erano giorni in cui si sentiva dimenticata da tutti e giorni in cui si sentiva il bersaglio di tutti: nipoti, nuore, dottori, l'amministratore del (nostro) condominio, Berlusconi, il Papa e chi più ne ha più ne metta!
Quando si sentiva abbandonata da tutti comprava la "nutrella" nella speranza che qualche nipote venisse a trovarla e quando si sentiva il bersaglio di tutti si preparava una bella tazza di "calmomilla" rilassante per mitigare il batticuore.
Eppoi c'era la "Magnesia Romantica" per evacuare con grazia tutti i dispiaceri della vita...
Il suo sport preferito era andare in giro per ospedali ma non per andare a trovare qualche parente malato... Per farsi visitare lei che di acciacchi ne aveva tanti, dalla cataratta all'alluce valgo.
La fatica più grande era salire e scendere dall'auto (prima una gamba, poi l'altra e poi il bastone), ma che spasso quei giretti in macchina!
- Signora, dobbiamo mettere la cintura di sicurezza. -
- MA COSA ME NE FACCIO DELLA CINTURA CHE TANTO IO VOGLIO MORIRE! Sono stufa di stare al mondo, stufa di essere malata, stufa dei dottori, stufa di andare avanti e indietro! -
Invece quei giretti in auto erano la sua vacanza, la gita fuori porta che nessuno le faceva fare forse perchè aveva sempre il nervoso furioso.
A lei mancavano le gite e a me mancavano le nonne che non ho mai conosciuto, così ci siamo trovate a metà strada del pianerottolo condominiale e ci siamo apprezzate.
Durante quei viaggetti potevano capitare tante cose (considerato il caratterino di Maria!) ma di certo non ci siamo mai perse anche perchè nel frattempo io ero diventata un navigatore satellitare. E soprattutto non mi sono mai sognata di correggere i suoi strafalcioni. Per lei che era cresciuta con poche cose ma utilissime, era logico che la nutella dovesse nutrire ed ingrassare.... come era logico che la camomilla dovesse calmare! Sicchè scattava in automatico la modifica del brand.
Non era lei che pronunciava male le parole, erano gli altri che le scrivevano sbagliate.



domenica 8 maggio 2022

Trent'anni andata e ritorno



Correva l'anno 1992 e correva voce che "quelli" del Borgo San Chiri stessero progettando qualcosa di grosso:

"Se noi volessimo realizzare un dipinto grandissimo e resistente alle intemperie, cosa potremmo usare come base?"

Scusate, cosa intendete  per noi?

Dopo appena una settimana i delegati del Borgo San Chiri mi consegnavano ufficialmente un enorme telaio alto tre metri. Nei locali ATL, intendiamoci! Non una grinza, non uno sbilanciamento, un vero capolavoro  e adesso erano tutti cavoli miei.

Dal momento che l'opera sarebbe stata inaugurata durante l'evento intitolato "Lanzo in Fiore", mi venne l'idea di trasformare il Borgo in un grande fiore. Non ricordo bene il perchè ma in un primo momento optai per l'essenzialità e realizzai una serie di bozzetti molto basici. Addirittura chiesi al mio fidanzato di allora che si chiamava Alvaro, di elaborare un bozzetto al computer per renderlo PERFETTAMENTE GEOMETRICO.


Sarà perchè Alvaro era un geometra, o perchè c'era in ballo una gara tra i balconi fioriti più belli di Lanzo, sta di fatto che creammo un fiore che sembrava un simbolo elettorale e c'erano anche i colori della bandiera italiana:

"Buongiorno, io sono IL FIORE e rappresento la piazzetta, cuore del borgo! Buongiorno io sono IL GAMBO e rappresento la Via Cibrario! Buongiorno io sono LA FOGLIA e per il momento non rappresento niente ma ricordatevi di votare per noi!".

Si poteva fare di meglio.

Per realizzare il soggetto definitivo mi ispirai ad una bella bambina con le codine di nome Martina che spesso vedevo giocare nella piazzetta del borgo. Lei sarebbe stata la mia Alice nel paese delle meraviglie, colei che trasforma la realtà in un sogno colorato e ce lo dimostra.

Realizzare un'opera simbolista può essere molto divertente, però il tempo è passato e nel frattempo io mi sono dimenticata alcuni significati. Mai avrei pensato di essere qui dopo trent'anni a scrivere un post!  Infatti, mentre esaminavo le foto del pannello mi sono soffermata sulla FOGLIA e mi sono domandata: "ma come mai l'ho fatta così curvosa? ". Se il mio fidanzato di allora fosse ancora tra noi gli avrei inviato una e-mail:

Ciao Alvaro, scusa se ti disturbo ma ho un problema da risolvere e solo tu mi puoi aiutare: per caso ti ricordi se la foglia del pannello del Borgo San Chiri avesse un significato particolare? Grazie, a buon rendere.

Alvaro mi avrebbe risposto telegraficamente: La TUA foglia è Via Umberto I, tranne la punta che è il Vicolo Emilio Bruno.  Ps: sei sempre la solita testona. Ciao.