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lunedì 5 settembre 2022

GENESI

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DA: GENESI (PENTATEUCO ANTICO TESTAMENTO)


In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era deserta e vuota; le tenebre ricoprivano l'abisso e sulle acque aleggiava lo Spirito di Dio. Iddio disse: "Sia la luce": e la luce fu. Così fu sera e fu mattina: primo giorno.

Dio disse: "Vi sia tra le acque un firmamento, il quale separi le acque dalle acque. E così fu. E Iddio fece il firmamento, separò le acque che sono sotto il firmamento da quelle sono al di sopra; e chiamò il firmamento "cielo". E fu sera e fu mattina: secondo giorno.

E Dio chiamò l'asciutto "terra" e la massa delle acque denominò "mari". E Dio disse: Germogli la terra verdura, erba che faccia seme e alberi fruttiferi che diano frutti secondo la loro specie, i quali abbiano in sé il proprio seme sopra la terra". E così fu... E fu sera e fu mattina: terzo giorno.

Dio fece due grandi luminari: il luminare maggiore per presiedere al giorno e il luminare minore per presiedere alla notte e le stelle. E fu sera e fu mattina: quarto giorno.

Poi Dio disse: "Brulichino le acuque di una moltitudine di esseri viventi e volino gli uccelli sulla terra dinanzi al firmamento del cielo". E fu sera e fu mattina: quinto giorno.

E Dio disse: "Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: animali domestici, rettili e fiere della terra, secondo la loro specie". E così fu. 

Iddio creò l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; lo creò maschio e femmina. E Dio li benedisse e disse loro: "Prolificate, moltiplicatevi e riempite il mondo, assoggettatelo e dominate sopra i pesci del mare e su tutti gli uccelli del cielo e su tutti gli animali che si muovono sopra la terra". Iddio disse ancora: "Ecco, io vi do ogni pianta che fa seme su tutta la superficie della terra, e ogni albero fruttifero che fa seme: questi vi serviranno per cibo. E a tutti gli animali della terra e a tutti gli uccelli del cielo e a tutto ciò che sulla terra si muove e ha in sé anima vivente, io do l'erba verde per cibo. E così fu. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

Iddio concluse al settimo giorno l'opera sua, e in quel giorno cessò da ogni opera da Lui fatta, e benedisse quel giorno e lo santificò.

 

... Iddio non aveva ancora fatto piovere sulla terra, né vi era l'uomo per coltivare il suolo... Allora il Signore Iddio formò l'uomo dalla polvere della terra e alitò nelle sue narici un soffio vitale, e l'uomo divenne un essere vivente.

Poi il Signore Iddio piantò un giardino in Eden a oriente,  quivi pose l'uomo che aveva formato. Il signore Iddio fece germogliare dal suolo ogni specie di alberi piacevoli d'aspetto e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino, e l'albero della conoscenza del bene e del male. In Eden nasceva un fiume che irrigava tutto il giardino e quindi si divideva in quattro bracci. Il nome del primo è Fision: esso circonda tutta la regione di Evila, dove si trova l'oro; l'oro di quel paese è puro; là si trova pure la resina profumata e la pietra onice. Il nome del secondo fiume è Gihon... Il terzo si chiama Tigri... Il quarto fiume è l'Eufrate.

Il Signore Iddio prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, affinchè lo coltivasse e custodisse, e dette all'uomo quest'ordine: "Tu puoi mangiare liberamente di ogni albero del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare! poichè il giorno in cui ne mangiassi, di certo morresti".

Poi il Signore Iddio disse: "Non è bene che l'uomo sia solo: gli farò un aiuto simile a lui". Adamo dette il nome ad ogni animale domestico, a tutti gli uccelli del cielo e ad ogni animale della campagna, ma per sé non trovò un aiuto somigliante. Allora il Signore Iddio fece cadere un sonno profondo su Adamo, che si addormentò. E mentre dormiva, Dio prese una delle sue costole, mettendo carne al suo posto; poi, con la costola tolta all'uomo, formò la donna e la condusse ad Adamo. Allora Adamo esclamò: " Questa, sì, è osso delle mie ossa e carne dela mia carne! Questa sarà chiamata donna, perchè è stata tratta dall'uomo". 

Il serpente era il più astuto di tutti gli animali della campagna. Egli chiese alla donna: "E' vero che Iddio vi ha detto: Non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino?" La donna rispose al serpente: "... solo del frutto dell'albero che è nel mezzo del giardino, Iddio ha detto: Non mangiate, anzi non lo toccate, altrimenti morrete!" Allora il serpente disse alla donna: "No, voi non morrete, anzi il Signore sa che qualora ne mangiaste, si aprirebbero gli occhi vostri e diventereste come Dio, conoscitori del bene e del male".

LA DONNA Colse quindi del frutto, ne mangiò e ne dette anche a suo marito che stava con lei ed egli ne mangiò. Si aprirono allora gli occhi di tutti e due e s'avvidero che erano nudi; cucirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture.

Ma il Signore Iddio chiamò Adamo e gli domandò: "Dove sei?" Egli rispose: "Ho sentito la tua presenza nel giardino ed ho avuto paura, perchè ero nudo e mi sono nascosto". Il Signore riprese: "Chi ti ha fatto conoscere che eri nudo?" Adamo rispose: "E' stata la donna che mi hai dato per compagna che mi ha presentato del frutto dell'albero ed io ne ho mangiato". E la donna rispose: "Il serpente mi ha ingannata ed io ho mangiato".

Allora il Signore disse al serpente: "Poichè tu hai fatto questo, sii maledetto tra tutti gli animali... Io porrò inimicizia tra te e la donna; essa ti schiaccerà il capo e tu le insidierai il calcagno". Poi disse alla donna: "... partorirai i figli nel dolore, tuttavia ti sentirai attratta con ardore verso tuo marito, ed egli dominerà su di te". Infine disse all'uomo: "... sia maledetta la terra per cagion tua; essa ti produrrà spine e triboli; ti nutrirari dell'erba dei campi. Col sudore di tua fronte mangerai il pane, finchè ritornerai alla terra da cui sei stato tratto, perchè tu sei povere e in polvere ritornerai!"

Adamo pose nome Eva a sua moglie, perchè fu la madre di tutti i viventi.

Iddio disse: "Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi, avendo la conoscenza del bene e del male: che non stenda ora la sua mano e non colga dall'albero della vita, per mangiarne e vivere in eterno"... e dopo averlo cacciato, pose davanti al giardino di Eden i Cherubini e la fiamma della spada guizzante, per impedire l'accesso all'albero della vita.


Adamo poi conobbe Eva sua moglie: ella concepì e partorì Caino e disse: "Ho acquistato un uomo dal Signore". Partorì poi Abele, fratello di lui. Abele fu pastore di greggi e Caino agricoltore. 

Passò un tempo e Caino fece al Signore un'offerta dei frutti della terra, e Abele pure offrì dei primogeniti dei suoi greggi e il loro grasso. Or il Signore gradì Abele e ciò che gli offriva; ma non riguardò a Caino e alla sua offerta. Caino allora si irritò grandemente e la sua faccia si sconvolse.

Caino disse poi ad Abele suo fratello: "Andiamo fuori". E quando furono in campagna, Caino si scagliò contro Abele, suo fratello, e lo uccise.

Il Signore riprese: "Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida dalla terra fino a me! Sii tu dunque maledetto e cacciato dalla terra, che ha aperto la bocca per ricevere dalla tua mano il sangue di tuo fratello... Quando tu vorrai coltivare il terreno, esso non ti darà più i suoi frutti". Caino disse al Signore: "La mia iniquità è troppo pesante da portare!... e chiunque mi incontrerà, mi ucciderà". Il Signore gli rispose: "Orbene, chiunque ucciderà Caino, sarà punito sette volte tanto". Poi il Signore mise un segno su Caino, affinchè chiunque lo incontrasse, non lo uccidesse.

Caino si allontanò quindi dalla presenza del Signore e abitò nel paese di Nod, a oriente di Eden. In seguito Caino conobbe la sua moglie ed essa concepì e diede alla luce Enoc. Più tardi si mise a costruire una città che chiamò Enoc. SEGUE DISCENDENZA DI ENOC: IRAD, MAVIAEEL E LAMEC. Lamec ebbe due mogli: la prima si chiamò Ada e l'altra Sella. Ada ebbe un figlio, Jabal, il quale fu padre di tutti quelli che suonano la cetra e la zampogna. Da parte sua Sella partorì Tubalcain, che fu l'antenato di tutti i forgiatori di rame e ferro. Sorella di Tubalcain fu Noema.

Lemec disse alle sue mogli: "... mogli di Lamec, ascoltate il mio detto: Ho ucciso un uomo per una ferita, un giovane per una ammaccatura! Caino sarà vendicato sette volte, ma Lamec settanta volte sette!"

Adamo, all'età di 130 anni generò un figlio a sua somiglianza, secondo la sua immagine e lo chiamò Set; e dopo aver generato Set, Adamo visse ancora 800 anni e generò figli e figlie. Adamo visse in tutto 930 anni poi morì.

Set all'età di 105 anni, generò Enos e dopo aver generato Enos (CHE FU IL PRIMO AD INVOCARE IL NOME DEL SIGNORE) visse ancora 807 anni e generò figli e figlie. Set visse in tutto 912 anni, poi morì.

Enos all'età di 90 anni generò Cainan (SUO PRIMOGENITO)... Cainan, all'età di 70 anni, generò Malaleel (SUO PRIMOGENITO. SEGUONO JARED ED ENOC). 

Enoc, all'età di 65 anni generò Matusalem... Enoc camminò con Dio ancora 300 anni e generò figli e figle. Enoc visse in tutto 365 anni, poi non fu più veduto perchè Iddio lo prese.

Matusalem, all'età di 187 anni generò Lamec (SUO PRIMOGENITO)... Matusalem visse in tutto 969 anni, poi morì. 

Lamec, all'età di 182 anni, ebbe un figlio che chiamò Noè, dicendo: "Egli ci consolerà nel nostro lavoro e nella fatica delle nostre mani in questa terra maledetta dal Signore". Lamec visse in tutto 777 anni, poi morì. 

Noè, all'età di 500 anni, generò Sem, Cam, e Jafet.


Gli uomini frattanto si erano moltiplicati sulla faccia della terra. I figli di Dio, vedendo che le figlie degli uomini erano adatte, si presero in moglie tutte quelle che loro piacevano. Allora il Signore disse: "Il mio spirito non rimanga per sempre umiliato nell'uomo, perchè è carne: la sua vita non sarà che di 120 anni". In quel tempo vi erano i giganti sulla terra e anche dopo, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini, le quali generavano loro dei figli. Sono essi quegli eroi famosi fin dai tempi antichi.

Il Signore, vedendo che la malvagità degli uomini era grande sulla terra... si pentì di aver fatto l'uomo. Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore. Questa è la storia di Noè. Noè fu giusto, intemerato fra i suoi contemporanei: egli camminò con Dio. Noè generò tre figli: Sem, Cam e Jafet.

Iddio disse a Noè: "La fine di ogni carne è giunta dinanzi a me... Fatti un'arca di legno resinoso; falla a celle e spalmala di bitume detro e fuori. Ecco come la farai: la lunghezza dell'arca sarà 300 cubiti, la larghezza 50, e l'altezza 30. Farai un tetto all'arca e lo terminerai un cubito più in alto; a un lato dell'arca farai la porta, e farai un primo, un secondo e un terzo piano. Io farò venire il diluvio, le acque sulla terra, per distruggere ogni carne che ha alito vitale sotto il cielo: tutto ciò che è sulla terra morrà! Ma io stabilirò con te la mia alleanza: tu entrerai nell'arca, tu e i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli con te. Di tutto ciò che ha vita, cioè di ogni animale , fanne entrare nell'arca due di ogni specie, maschio e femmina, per conservarli in vita con te. Degli uccelli secondo la loro specie, degli animali domestici secondo la loro specie, e di tutti i rettili della terra secondo la loro specie... E tu prendi tutto ciò che è commestibile e fattene una provvista: servirà di nutrimento per te e per loro... Di tutti gli animali puri prendine per te sette paia, maschio e femmina, e degli animali impuri un paio, il maschio e la sua femmina. Come pure degli uccelli del cielo prendine sette paia, maschio e femmina, per mantenere vivo il seme su tutta la terra; poichè fra sette giorni io farò piovere sulla terra..." E Noè fece tutto come il Signore aveva comandato.

Dopo sette giorni le acque del diluvio si riversarono sulla terra. Era l'anno 600 della vita di Noè, ai 17 del secondo mese: in quel giorno tutte le fonti del grande abisso irruppero e le cateratte del cielo si aprirono, e la pioggia cadde sulla terra per 40 giorni e 40 notti. E le acque ingrossarono e crebbero grandemente sopra la terra e l'arca galleggiava sulla superficie dell'acqua, Tutto quello che era sulla terra asciutta e aveva alito vitale, morì.

Poi Iddio mandò un vento sulla terra e le acque decrebbero; le fonti dell'abisso e le cateratte del cielo furono chiuse e cessò la pioggia dal cielo. Le acque si ritirarono a poco a poco. Ai 17 del settimo mese l'arca si fermò sulle montagne dell'Ararat... e il primo giorno del decimo mese apparvero le vette dei monti. Trascorsi ancora 40 giorni, Noè... mandò fuori il corvo, il quale uscì andando e tornando, finchè le acque non si furono prosciugate sulla terra. Dopo mandò fuori la colomba. Ma la colomba non trovando dove posare la pianta del suo piede, tornò da lui nell'arca; egli stese la mano, la prese e l'accolse con sé nell'arca. Aspettò ancora sette giorni, poi fece uscire di nuovo dall'arca la colomba , la quale tornò da lui verso sera; ed ecco, essa aveva nel becco una foglia fresca d'ulivo. Noè comprese allora che le acque erano diminuite sopra la terra. Tuttavia aspettò ancora 7 giorni, poi mandò fuori la colomba, ma essa non tornò mai più da lui.

L'anno 601 della vita di Noè, il primo giorno del primo mese, le acque si prosciugrono sulla terra. Il 27 del secondo mese la terra era sciutta. E Noè usci coi suoi figli, con la moglie e con le mogli dei soi figli. Tutti gli animali, tutti i rettili, tutti gli uccelli, tutto quello che si muove sulla terra, uscirono dall'arca, una specie dopo l'altra.

Noè eresse un altare al Signore, prese di tutti gli animali puri e di tutti gli uccelli puri e li offrì in olocausto sull'altare. E il Signore odorò quella soave fragranza, e disse in cuor suo: "Io non maledirò più la terra a causa dell'uomo..."

Iddio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: Siate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terra... Tutto ciò che si muove e che ha vita vi servirà da nutrimento, vi dò tutto questo come vi diedi l'erba verde; solo non mangerete carne che abbia ancora la vita sua, cioè il suo sangue... Io chiederò conto del sangue di ognuno di voi; ne chiederò conto ad ogni animale, e tanto più all'uomo. Chiunque spargerà il sangue dell'uomo, avrà il proprio sangue sparso dall'uomo poichè Iddio ha fatto l'uomo a immagine sua.

Poi Iddio così parlò a Noè e ai suoi figli: "Ecco, io concludo il mio patto con voi e i vostri discendenti che verranno dopo di voi... Quando accumulerò le nubi sopra la terra e si vedrà l'arcobaleno nelle nubi, allora io mi ricorderò del patto fra me e voi e tutti gli esseri viventi di ogni specie, e le acque non diventeranno più un diluvio per distruggere ogni carne..." E Iddio disse a Noè: "Questo è il segno del patto che stabilisco fra me e ogni carne che è sulla terra".

 


venerdì 2 settembre 2022

Nicetile, uniamo i pallini

 

Nicetile è un integratore alimentare molto famoso ed anche misterioso. Non si sa bene come pronunciarlo e non si sa neanche bene perché il medico ce lo abbia prescritto. Ma funziona? Per favore non andiamo a rivangare tutta la questione dei mitocondri che vengono stimolati eccetera eccetera eccetera. Cerchiamo "semplicemente" di capire se funzioni o meno.


Quando io penso al Nicetile mi vengono in mente quei concimi per le piante che fanno resuscitare anche le scope di saggina. 
La nostra pianta può essere malata e sofferente ma con poche gocce di quel concime universale si riprende magicamente.
Certo non abbiamo curato la sua malattia che probabilmente si ripresenterà, ma almeno le abbiamo dato un po'di forza per reagire.

Nicetile è molto più di questo infatti ha addirittura tre destinazioni d'uso:
- sistema nervoso
- dieta
- sport.
Il suo principio attivo è l'acetil l-carnitina (ALC) che ha riconosciute virtù energizzanti, psicostimolanti ed antiossidanti.
ALC ripara i nervi perché li nutre, fa dimagrire perché brucia i grassi e bruciando i grassi crea energia pulita per il corpo e la mente.

Nicetile è un integratore alimentare che viene venduto dietro prescrizione medica e non è mutuabile. Idem il suo omologo Branigen che però non richiede ricetta.
Vi sono persone che ritengono questi prodotti molto utili e persone che ne sono rimaste deluse.

In merito alle tre destinazioni d'uso: sistema nervoso, dieta e sport, la più nobile è sicuramente la prima infatti il principio attivo ALC è di aiuto alle persone affette da SM, SLA, morbo di Parkinson e di Alzheimer, neuropatie da chemio, ridotte capacità cognitive, polineuropatie diabetiche, problemi di memoria e al tono dell'umore.
Oltre alle virtù psicostimolanti ed energizzanti vi sono quelle neuroprotettive (ovviamente), infatti ALC può integrare le terapie consigliate in presenza delle seguenti algie:
 
- cervicalgia e sindrome vertiginosa dovuta a contrattura nervi cervicali
- nevralgia del nervo trigemino
- glaucoma
- brachialgia
- tunnel carpale e cubitale
- sciatalgia, neuropatia del pudendo, sindrome del piede cadente
- parestesie e atrofie dei nervi
- spasmi e contratture
- fibromialgia
- sindrome Guillaume-Barre'
- disfunzioni erettili e infertilità maschile.

In questo Blog è già stato trattato l'argomento Nicetile, infatti vi è un Post intitolato "Nicetile 500 a cosa serve".
A suo tempo fioccarono un sacco di commenti interessanti ed alcuni di essi suggerivano integratori paragonabili al Nicetile o addirittura più completi. Un vero successo di cooperazione... e di pubblico.
Tanti prodotti e tre principi attivi ricorrenti:
- Acetil l-carnitina (ALC) : metabolismo dei grassi, neuroprotettore e antiossidante
- Acido alfa lipoico (ALA) o acido tiottico: metabolismo degli zuccheri, neuroprotettore antiossidante
- Vitamine del Gruppo B: nutrimento nervi

Ho rielencato in ordine alfabetico gli integratori alternativi a Nicetile segnalati in questo Blog www.annabellini.it e ricordo che nel Post "Nicetile 500 a cosa serve" si possono leggere le opinioni di coloro che hanno gentilmente segnalato.

ALANERV, neurotrofico (acido alfa lipoico ALA, acido gamma linoleico, honokiolo, vitamine Gruppo B)

ALGOCUR, dolore nocicettivo acuto e cronico, antiossidante (curcumina e piperina)

ANEDOX, neuroprotettivo antiossidante (acido alfa lipoico ALA)

ASSONAL, neuroprotettore (Acetil l-carnitina ALC, acido alfa lipoico ALA, citicolina, vitamine Gruppo B)

BENADON, nevriti e malnutrizione, tubercolosi, etilismo, radioterapia (piridossina cloridrato, vitamina B 6)
BETOTAL, energizzante (vitine Gruppo B)

BRANIGEN, neuroprotettore (Acetil l-carnitina ALC)

CEFALT, energizzante pro sistema neuromuscolare (magnesio bisglicinato, l-triptofano e boswellia serrata, vitamine D3 B3 e B2)

COMBINERV, neuroprotettore antiossidante (Acetil l-carnitina ALC, acido alfa lipoico ALA, SOD e vitamina B12)

MAG 200, decontratturante miorilassante (magnesio pidolato)

NEYRON, neuroprotettore (Acetil l-carnitina ALC, cloridrato, vitamine Gruppo B)

NEUROMET, metabolismo cerebrale, neuroprotettore (Acetil l-carnitina ALC, acido alfa lipoico ALA, vitamine Gruppo B)

NEURONORM, neuropatie meccaniche e metaboliche (DHA, acido alfa lipoico ALA, vitine C ed E)

NERVAX, neuroprotettore ricostituente (curcuminoidi, Acetil l-carnitina ALC, vitamine B6 e B12)

NUROXX, neuroprotettore antiossidante (Acetil l-carnitina ALC, vitamine B1 B2 B6 B12)

NEVRALCAR, neuroprotettore antiossidante (Acetil l-carnitina ALC, acido alfa lipoico ALA, vitamina B6 e selenio)

PEANASE, nevriti (PEA, acido alfa lipoico ALA, vitamina D3)

PROACTION FLEX AID ,dolori articolari (glucosamina, condroitina, MSM, acido ialuronico, vitina C, bosweilla, artiglio del diavolo)

TIOBEC, antiossidante, disintossicante, pro metabolismo zuccheri (acido alfa lipoico ALA)

TOP BRAIN, metabolismo energetico del sistema nervoso (Acetil l-carnitina ALC, coenzima Q10, niacina, vitamine Gruppo B, fosforo, cromo)


domenica 3 luglio 2022

Discopatie e Lombalgie





Nel mezzo del cammin di questa vita
mi ritrovai per una selva oscura
e mi dovetti chiedere: Come mai la mia curva alla Belen non è più tale?
Che fine ha fatto? Capita ad ogni fiero possessore di ernia discale o solo a me?
Dicesi "curva alla Belen" una pronunciata lordosi lombare o sexy arcata schienale...


In principio furono l'ernia del disco e le sciatalgie.
Il 12/12/'12 è uno dei giorni più belli della mia vita, sono di nuovo diritta!
Ho sconfitto anche la seconda sciatalgia e finalmente posso camminare a testa alta.
Però c'è qualcosa che non va.
Quando al mattino mi guardo allo specchio mezza nuda, mi vedo strana. Sono bella diritta, grazie al Cielo, però... ho l'impressione di avere il busto più corto di prima.
Il dubbio diventa una certezza quando decido di misurarmi e scopro che nella mia altezza c'è un ammanco di 5 cm. Ero 172 e adesso sono 167 cm.
Non ci posso credere! E' tutta la vita che sogno di essere più bassa e finalmente il miracolo è avvenuto!
Anvedi la forza del pensiero...
Ed un attimo prima che io mi chieda il perchè di tutto ciò, nella mie mente è già arrivata una risposta:
i dischi si sono rimpiccioliti all'unisono per rimpicciolire le ernie del passato, del presente e del futuro. Hai sofferto abbastanza.
Ringrazio il dottore che è in me e vado avanti (o indietro) poichè è giunta l'ora di tornare sui banchi di scuola.
Ma prima di cominciare, il mio pensiero corre ai banchetti delle scuole elementari troppo piccoli per una bambinona come me... e che dire della maestra che mi metteva sempre all'ultima fila?
Bè, almeno mi allungavo un po' per vedere la lavagna.

LEZIONE N° 1

La Colonna Vertebrale è formata da: Legamenti Spinali, Vertebre, Muscoli Vertebrali e Unità di Controllo Neuromuscolare.
I dischi intervertebrali sono anche definiti strutture legamentose poichè collegano una vertebra all'altra  in modo flessuoso e stabile.
Di tutta la colonna, il disco è l'organo che si usura per primo.
Formato in prevalenza da acqua e collagene, viene nutrito dai vasi circostanti l'anello fibroso e dai vasi dei corpi vertebrali.
Un disco resta elastico ed in buona salute se può comprimersi e decomprimersi ad intervalli regolari (vedi: azione di perfusione). La persona che passa troppe ore in piedi o seduta nella medesima posizione, ogni tanto dovrebbe fare una camminatina o qualche esercizio di stretching per decomprimere i dischi e riattivare il loro sistema idraulico. Troppa staticità causa ristagno e precoce usura, in poche parole l'artrosi discale.
I dischi che si sciupano per primi sono quelli della fascia lombare e cervicale, ovvero i più performanti.
Quando inizia il processo di usura, essi perdono elasticità, si dilatano e compaiono delle vere e proprie crepe sia all'interno del nucleo che nell'anello fibroso (fissurazioni).
Nuove dimensioni producono nuove aderenze, sicchè le strutture confinanti, se sollecitate gradualmente, possono invadere il disco malato con vasi sanguigni e fibre nervose create appositamente per la nuova comunione.
Da organo non innervato, il disco artrosico diventa così anche innervato e cominciano i primi mal di schiena (lombalgie). Sarebbe già il caso di cercare un buon fisioterapista e smettere immediatamente di fumare. Dire sì a tutto ciò che è antiossidante.
Il disco che solitamente si usura per primo è quello frapposto tra il tratto Lombare e il tratto Sacrale della colonna, mi riferisco all'eroico disco L5-S1. Oltre ad essere l'ultimo, si trova in uno snodo di grande responsabilità e deve garantire la stabilità di una bella curva impegnativa: la lordosi lombare.
Se questo disco equilibrista dovesse erniare o prolassare, la colonna comincerebbe a sbilanciarsi da qualche parte e a farne le spese sarebbe il disco più prossimo, cioè il vice-martire L4-L5. E via discorrendo.
Ecco perchè molte risonanze magnetiche della colonna recitano: "Ernia discale in L5-S1 e protrusione in L4-L5".
Ma può accadere anche l'incontrario.

E VIA DISCORRENDO

A volte li vedi camminare a testa bassa, con un braccio dietro la schiena, con una "magliettona" anche in piena estate...
Siamo noi, quelli che hanno perso la curva e la XXXL ci serve per camuffare...
Non a caso nelle nostre risonanze non manca mai la dicitura: "Riduzione della fisiologica lordosi".
E cammina cammina... ogni tanto ti senti dire: "Cammina diritto se vuoi guarire!"
Ma che ci possiamo fare se il pigia-pigia vertebrale è rimasto senza dischi?
"Siediti diritta e smettila di mettere quelle maglie puffose!"
Ci ho provato e sono cominciati i colpi della strega, terribili, su tutta la colonna, anche da ferma, anche...
Dicesi Colpo Della Strega (CDS) quella scarica elettrica molto dolorosa che ti paralizza la schiena mentre stai facendo i beati fatti tuoi. Arriva quando meno te l'aspetti e proprio x questo non la puoi prevenire. Ebbene a me è capitato di inchiodarmi anche mentre dormivo.
E via discorrendo ho smesso di camminare diritta quando ho scoperto l'esistenza delle faccette articolari. Faccette... che?
Le faccette sono le vere articolazioni del rachide, quelle che reggono l'impianto schienale, e quando i dischi si usurano, le poverine non si incastrano più a dovere.
Per loro era facile reggere la schiena quando i dischi erano belli tonici e turgidi; poste tra una vertebra e l'altra potevano articolare un rachide bene ammortizzato, ma ora che i dischi si sono sciupati ed appiattiti, tutto il peso grava su di loro.
Giorno dopo giorno si sono scombinate, infiammate, affaticate finchè all'improvviso ti accorgi che le faccette lanciano freccette!


Se per caso una mattina ti svegli ed hai la sensazione di avere 100 Kg sulle spalle, meglio che non ti alzi. Questa brutta sensazione identifica una infiammazione che si chiama sindrome delle faccette articolari lombo-sacrali e ti avvisa che qualcosa non va.
Poco fa abbiamo detto che i dischi usurati si assottigliano e si allargano. Se al loro interno si è creata una grossa crepa (protrusione), il nucleo di un disco potrebbe migrare tramite essa e formare un'ernia.
Quando un disco si assottiglia, la vertebra superiore e quella inferiore sono destinate ad avvicinarsi... e qui cominciano i problemi seri, senza nulla togliere alle sciatalgie!
Grossolanamente la vertebra si compone di:
- un corpo vertebrale per contenere il disco intervertebrale,
- un foro vertebrale per il passaggio del midollo spinale,
- le apofisi per alloggiare i muscoli erettori della schiena.

PIGIA-PIGIA VERTEBRALE

Torniamo al disco artrosico.
Ogni vertebra possiede due faccette concave e due faccette convesse atte a ricevere altre due faccette convesse e concave. Questi sodalizi articolari sono i PERNI di tutto il rachide, la parte di vertebra che non si può abbassare.
Alle estremità delle faccette articolari vi sono delle capsule legamentose ben vascolarizzate ed innervate che contengono dei sensori nervosi chiamati meccanorecettori. Per la precisione, le faccette articolari sono la parte più innervata di tutta la colonna, capace di esprimere grande dolore.

Quando un disco si assottiglia, il corpo vertebrale superiore tende a scivolare verso il lato in cui il disco è maggiormente usurato; questa instabilità crea un incontro sfalsato tra faccette concave e convesse le quali cominceranno a degenerare ed infiammarsi.
Molte persone afflitte da lombalgia cronica (15 - 40%) soffrono a causa delle faccette articolari fuori sede, però non lo sanno. Ignare di tutto, continuano ad incolpare la solita ernia del disco che come al solito si è risvegliata. Di nuovo!
Ma torniamo alle faccette vertebrali, queste sconosciute.
Ecco alcuni sintomi legati alla sindrome delle faccette articolari vertebrali ed in particolare a quelle lombo-sacrali: dolore all'inguine, dolore metre si inarca all'indietro la schiena, dolore durante la rotazione del busto, aggravamento del dolore quando si resta in piedi o seduti per parecchio tempo, difficoltà ad alzarsi dal letto e dalla sedia, miglioramento a letto, rigidità della colonna, addio curva alla Belen.
Ora che ho scoperto l'esistenza delle faccette articolari ho capito che mi sono accorciata di 5 cm. perchè la mia schiena si sta incurvando dall'altra parte. Alcune vertebre si sono abbassate laddove i dischi si sono deidratati, ma sono rimaste alte in corrispondenza dei giunti ossei, o staffe, mozzi, bielle, insomma... faccette articolari.


Le superfici dei corpi vertebrali alle volte perdono il loro regolare profilo causa la formazione di piccole sporgenze chiamate osteofiti. Più conosciuti come becchi o speroni ossei, gli osteofiti sono la risposta ad una infiammazione del periostio vertebrale.
Il periostio è la membrana che avvolge l'osso della vertebra ed è costituito da fasci connettivi, fibre elastiche, vasi sanguigni ed osteoblasti deputati all'accrescimento dell'osso.
N.B. Le ossa si distruggono e si rigenerano continuamente. Può anche succedere che la parte di vertebra a contatto con il disco (piatto vertebrale) venga invasa da un'ernia discale. Le ernie o noduli di Schmorl sono ernie che hanno oltrepassato il piatto ed hanno trovato alloggiamento dentro un corpo vertebrale. Al momento buono anche loro si fanno sentire.

Esempio schematico di Legamenti,
Osteofiti  e Faccette Vertebrali,
Bulging Discale ed Ernia di Schmorl.

Abbiamo detto che gli osteofiti sono la risposta all'infiammazione della membrana che avvolge la vertebra. Ebbene, la colpa è sempre del disco artrosico usurato, ma per capire il perchè bisogna introdurre un nuovo argomento.
Nella colonna vi sono degli "elastici" tenacemente ancorati alle vertebre: i legamenti o ligamenti.
I legamenti "lunghi" seguono l'intero profilo del rachide, i legamenti "corti" stabilizzano una vertebra con l'altra. I lunghi sono tre e cosi' deniminati: legamento longitudinale anteriore, legamento longitudinale posteriore e legamento sovraspinoso.
Quelli corti sono: legamenti gialli e legamenti interspinosi. I legamenti gialli unitamente ai muscoli erettori, sono i veri sostenitori della schiena, elementi che servono a cambiare e mantenere una postura.

Quando un disco si usura e spancia (bulging discale) può colpire un legamento ed obbligarlo a scostarsi un po' dalle vertebre cui è molto legato ovvero quella superiore ed inferiore al disco.
Tale distanziamento, seppur minimo, non è gradito alle pareti del legamento e non è gradito neanche al periostio, ovvero la membrana che avvolge i due corpi vertebrali. Le cui pareti cominceranno ad infiammarsi... ma anche a trovare una soluzione.
Può quindi succedere che i due elementi offesi decidano di vascolarizzare ed innervare il disco invadente e può succedere che l'osso delle vertebre interessate cominci a proliferare formando i becchi ossei.
Sono tutte risposte riparatrici.
Se l'osso prolifera eccessivamente, può verificarsi la fusione di due vertebre; lo scopo è quello di creare una nuova comunione dei beni e ritrovare una stabilità vertebrale.


COLPI DI FULMINE

Ma cos'è veramente un colpo della strega? Più facile a farlo che a dirlo, dal momento che in rete ho trovato parecchia confusione.
Il colpo della strega è un trauma secco ed improvviso che genera una contrattura muscolare.
Mentre il colpo di frusta è un contraccolpo che interessa soprattutto la zona cervicale ad esempio durante un tamponamento automobilistico, il colpo della strega si manifesta maggiormente nella fascia lombo-sacrale ed è causato da un movimento sbagliato.
Detto ciò io mi blocco da ferma e le scariche elettriche mi arrivano anche nella zona dorsale.

E' molto difficile individuare la causa scatenante di un colpo della strega, però sappiamo tutti come si manifesta: scossa dolorosa e spasmo muscolare.
A quanto pare queste contratture sono dei veri e propri blocchi antalgici che ingessano parte della schiena fino al cessato allarme.
La ragion d'essere di tali blocchi è quella di proteggere il punto lesionato ed impedire che la situazione peggiori.
Un movimento sbagliato può generare una lesione articolare, muscolare, legamentosa. La lesione allarma i sensori nervosi presenti nei tessuti lesionati, e detti sensori (meccanorecettori) inviano il comando di bloccare la zona a rischio (ad opera dell''unità di controllo neuromuscolare).
ll blocco motorio che si genera intorno al punto lesionato è un'azione muscolare difensiva che non va contrastata in alcun modo. Tutto passerà nei tempi stabiliti dal nostro corpo.
A volte i colpi della strega arrivano perchè il giorno prima si è compiuto un movimento improprio e la lesione si è fatta strada in modo subdolo; oppure vi sono stati micro-traumi accumulati nel tempo che alla fine hanno generato un piccolo guaio. Tali lesioni possono causare lo spostamento di una vertebra, lo stiramento di un muscolo e parecchia confusione. Per fortuna c'è tutto il mondo pronto a dare ottimi consigli: chi di noi non si è sentito in dovere di assumere un certo farmaco o prenotare da quello Specialista solo per non deludere amici e parenti?
Da non sottovalutare poi le tensioni muscolari. Una preoccupazione può insinuarsi nel nostro fisico e creare delle rigidità lungo la colonna anche se noi saremmo pronti a giurare che tutto va bene e la nostra vita procede a gonfie vele. Cefalee, cervicalgie e lombalgie croniche a volte insorgono a causa di semplici tensioni muscolari.

Piccoli consigli

A volte la lombalgia ritorna perchè si dorme su un materasso sbagliato.
Assolutamente vietato dormire con un materasso che ha la conca nel centro e obbliga la schiena ad incurvarsi. E' invece indispensabile che la colonna resti il più possibile "spianata" in orizzontale.
Non a caso durante gli esercizi di "retroversione" che il fisioterapista fa svolgere alle vittime di artrosi discale, i pazienti da supini, devono spingere verso il basso il tratto di colonna lombosacrale, in modo che aderisca il più possibile ala base di appoggio.


Un esercizio che mi ha cambiato la vita è il seguente, da svolgere quando è stata ampiamente superata la fase acuta della lombalgia e si vuole scongiurare un altro mal di schiena. Non è quindi un esercizio per guarire ma per prevenire, inoltre NON deve essere eseguito da persone operate di ernia, allargamento canale vertebrale, stabilizzazione... et similia.
Alziamoci in piedi, calzature basse e abbigliamento comodo.
Gambe leggermente divaricate; piegare le gambe fino a raggiungere i talloni che avremo sollevato da terra. Restare in equilibrio sulle punte dei piedi.
Qualcuno non riuscirà a sedersi sui talloni (resterà sospeso a metà tragitto), e la maggior parte di coloro che ci riusciranno dovranno tenere un piede a terra per bilanciare il peso. E' solo questione di tempo.
Restare così accucciati appoggiando i gomiti sulle ginocchia e incurvando la schiena  per distendere la colonna.
Non eseguire l'esercizio forzatamente, i movimenti devono essere molto lenti e dolci soprattutto durante i primi tentativi (fase in cui consiglio di tornare alla posizione di partenza non appena si avverte un leggero fastidio).
Quindi bisogna alzarsi lentamente... senza appoggiarsi a nulla e nessuno. La fatica di alzarsi da soli è determinante quanto lo stare in equilibrio sulle punte dei piedi e l'incurvare la schiena allungando la colonna vertebrale (vedi disegni sottostanti).
Questo esercizio va svolto 4 o 5 volte al giorno non di seguito.
Col passare delle settimane conquisteremo il totale appoggio su entrambi i talloni e un perfetto equilibrio sulle punte dei piedi, di conseguenza sarà possibile prolungare il tempo di "accucciamento" che renderà più elastica e forte la colonna vertebrale dal coccige alle cervicali.
Non alzarsi mai di scatto, usare sempre movimenti lenti e consapevoli.
Dopo alcuni mesi questa diventerà una posizione comoda cui poter ricorrere non appena si avvisano tenui segnali di lombalgia... per prevenire la stessa.

Eserciccio per tonificare
i muscoli erettori della schiena

Ciccio e Anna
che si sono resi liberi a vicenda





























Nutrella e Calmomilla



A volte bastano due parole per descrivere una persona, un momento, un sentimento.
Maria, Maria...



La Signora Maria era una gran chiacchierona e di parole ne diceva tante... Poi si sa, generalmente gli anziani sono arrabbiati con tutto il mondo e Maria era la classica over ottanta lamentosa, legnosa e vedova.
C'erano giorni in cui si sentiva dimenticata da tutti e giorni in cui si sentiva il bersaglio di tutti: nipoti, nuore, dottori, l'amministratore del (nostro) condominio, Berlusconi, il Papa e chi più ne ha più ne metta!
Quando si sentiva abbandonata da tutti comprava la "nutrella" nella speranza che qualche nipote venisse a trovarla e quando si sentiva il bersaglio di tutti si preparava una bella tazza di "calmomilla" rilassante per mitigare il batticuore.
Eppoi c'era la "Magnesia Romantica" per evacuare con grazia tutti i dispiaceri della vita...
Il suo sport preferito era andare in giro per ospedali ma non per andare a trovare qualche parente malato... Per farsi visitare lei che di acciacchi ne aveva tanti, dalla cataratta all'alluce valgo.
La fatica più grande era salire e scendere dall'auto (prima una gamba, poi l'altra e poi il bastone), ma che spasso quei giretti in macchina!
- Signora, dobbiamo mettere la cintura di sicurezza. -
- MA COSA ME NE FACCIO DELLA CINTURA CHE TANTO IO VOGLIO MORIRE! Sono stufa di stare al mondo, stufa di essere malata, stufa dei dottori, stufa di andare avanti e indietro! -
Invece quei giretti in auto erano la sua vacanza, la gita fuori porta che nessuno le faceva fare forse perchè aveva sempre il nervoso furioso.
A lei mancavano le gite e a me mancavano le nonne che non ho mai conosciuto, così ci siamo trovate a metà strada del pianerottolo condominiale e ci siamo apprezzate.
Durante quei viaggetti potevano capitare tante cose (considerato il caratterino di Maria!) ma di certo non ci siamo mai perse anche perchè nel frattempo io ero diventata un navigatore satellitare. E soprattutto non mi sono mai sognata di correggere i suoi strafalcioni. Per lei che era cresciuta con poche cose ma utilissime, era logico che la nutella dovesse nutrire ed ingrassare.... come era logico che la camomilla dovesse calmare! Sicchè scattava in automatico la modifica del brand.
Non era lei che pronunciava male le parole, erano gli altri che le scrivevano sbagliate.



domenica 8 maggio 2022

Trent'anni andata e ritorno



Correva l'anno 1992 e correva voce che "quelli" del Borgo San Chiri stessero progettando qualcosa di grosso:

"Se noi volessimo realizzare un dipinto grandissimo e resistente alle intemperie, cosa potremmo usare come base?"

Scusate, cosa intendete  per noi?

Dopo appena una settimana i delegati del Borgo San Chiri mi consegnavano ufficialmente un enorme telaio alto tre metri. Nei locali ATL, intendiamoci! Non una grinza, non uno sbilanciamento, un vero capolavoro  e adesso erano tutti cavoli miei.

Dal momento che l'opera sarebbe stata inaugurata durante l'evento intitolato "Lanzo in Fiore", mi venne l'idea di trasformare il Borgo in un grande fiore. Non ricordo bene il perchè ma in un primo momento optai per l'essenzialità e realizzai una serie di bozzetti molto basici. Addirittura chiesi al mio fidanzato di allora che si chiamava Alvaro, di elaborare un bozzetto al computer per renderlo PERFETTAMENTE GEOMETRICO.


Sarà perchè Alvaro era un geometra, o perchè c'era in ballo una gara tra i balconi fioriti più belli di Lanzo, sta di fatto che creammo un fiore che sembrava un simbolo elettorale e c'erano anche i colori della bandiera italiana:

"Buongiorno, io sono IL FIORE e rappresento la piazzetta, cuore del borgo! Buongiorno io sono IL GAMBO e rappresento la Via Cibrario! Buongiorno io sono LA FOGLIA e per il momento non rappresento niente ma ricordatevi di votare per noi!".

Si poteva fare di meglio.

Per realizzare il soggetto definitivo mi ispirai ad una bella bambina con le codine di nome Martina che spesso vedevo giocare nella piazzetta del borgo. Lei sarebbe stata la mia Alice nel paese delle meraviglie, colei che trasforma la realtà in un sogno colorato e ce lo dimostra.

Realizzare un'opera simbolista può essere molto divertente, però il tempo è passato e nel frattempo io mi sono dimenticata alcuni significati. Mai avrei pensato di essere qui dopo trent'anni a scrivere un post!  Infatti, mentre esaminavo le foto del pannello mi sono soffermata sulla FOGLIA e mi sono domandata: "ma come mai l'ho fatta così curvosa? ". Se il mio fidanzato di allora fosse ancora tra noi gli avrei inviato una e-mail:

Ciao Alvaro, scusa se ti disturbo ma ho un problema da risolvere e solo tu mi puoi aiutare: per caso ti ricordi se la foglia del pannello del Borgo San Chiri avesse un significato particolare? Grazie, a buon rendere.

Alvaro mi avrebbe risposto telegraficamente: La TUA foglia è Via Umberto I, tranne la punta che è il Vicolo Emilio Bruno.  Ps: sei sempre la solita testona. Ciao.


 


 

 

 

 

 

 

 


lunedì 9 agosto 2021

Non è mai troppo presto

Tempo di vacanze e di piccoli-grandi traslochi. 
Non è mai troppo presto per imparare a sollevare uno scatolone nel mondo giusto.
Ce lo hanno consigliato mille volte ma raramente lo abbiamo messo in pratica, eppure spostare un peso facendo leva sulle gambe può salvare la colonna vertebrale da protrusioni ed ernie discali.
Farsi carico di questa buona abitudine permetterà di irrobustire i muscoli della schiena, muscoli che ci accorgiamo di avere solo quando li sentiamo indolenziti.
Invece devono essere tutti forti e flessuosi, i veri pilastri della schiena e fedeli alleati della colonna vertebrale.

Buone vacanze!


martedì 25 maggio 2021

Figura Umana - Umana Figura




Ci sono oggetti di uso comune nei quali è possibile trovare l'impronta umana non solo perchè sono fatti dall'uomo ma perchè hanno la forma dell'uomo.

martedì 15 settembre 2020

NON CI ANDARE


 

Che tu sia bella o brutta, buona o cattiva, bianca o nera, ricca o povera... fermati un attimo.

lunedì 20 aprile 2020

Vaccini anti-influenzali e covid-19




Il covid-19 si sta portando via la nostra migliore gioventù, di famiglia in famiglia, di regione in regione, da una casa di riposo all'altra. In Italia e nel mondo.


martedì 29 agosto 2017

Una Montagna per Garitola






UNA MONTAGNA PER GARITOLA

SPAZIO : 1999


Tutto ebbe inizio con un annuncio:

“Cercasi in affitto appartamento ammobiliato anche mansardato,
zona Madonna di Campagna. Ottime Referenze.”

L’annuncio venne così pubblicato:

“Cercasi in affitto appartamento ammobiliato anche trasandato,
zona Madonna di Campagna. Ottime referenze.”


domenica 28 maggio 2017

Rally Città di Torino Bimbo travolto


Ero l'unica persona a non approvare il Rally che ogni anno si svolge "in casa mia" e mi sentivo anche scema perchè tutto il resto del mondo ne era entusiasta.

sabato 20 maggio 2017

Ernia del Disco e Sciatalgia Vip



Dal momento che ci piace essere sempre sul pezzo, aggiorniamo questa rubrica racontando la sciatalgia di Papa Francesco, e siccome nessuno ha ufficialmente raccolto il suo sfogo, lo facciamo noi a modo nostro con una intervista impossibile.
Segiuranno le sciatalgie vere ed eleganti di Julio Iglesias, per continuare con Franco Di Mare, Barbara d'Urso, Milly Carlucci, e poi si vedrà.

sabato 2 aprile 2016

Assonal a cosa serve




Assonal è un integratore alimentare indicato per ripristinare la funzionalità dei nervi periferici e coadiuvare le attività cerebrali.
Ogni confezione contiene 24 compresse e ogni compressa contiene:
- 500 mg di acetil l-carnitina
- 300 mg di acido alfa lipoico
- 125 mg di citicolina
- 12,5 mg vitamina B1
- 12,5 mg vitamina B2
-   9    mg vitamina B5
- 4,75 mg vitamina B6
- 16,5 mcg vitamina B12
L'uso consigliato è di due compresse al giorno, una al mattino e una alla sera.
Non è mutuabile. No ricetta. Il prezzo medio oscilla intorno ai 22,00 Euro

E' stato segnalato un possibile effetto collaterale, vedi commenti.




Disamina personale.

Il nome del prodotto richiama alla componente assonale del nostro sistema nervoso, infatti gli assoni sono i filamenti che scorrono all'interno dei nervi periferici.
I nervi periferici sono quei nervi che nascono nel midollo spinale e si diramano verso tutti gli organi del corpo umano, muscoli, ghiandole, tessuti.
Sulla confezione di Assonal vi è la rappresentazione stilizzata di un neurone, immagine che suggerisce la destinazione d'uso del prodotto.
I neuroni sono cellule fondamentali del nostro sistema nervoso che hanno sede nel cervello, nel midollo spinale e nei gangli. I neuroni del midollo hanno un lungo tentacolo (uno per neurone) che ha il compito di trasmettere gli impulsi bio-elettrici nei vari settori del nostro corpo. Questo prolungamento è appunto chiamato assone.
A differenza dei neuroni che non sono cellule sostituibili, gli assoni possono crescere, ricrescere ed essere congiunti ad altri assoni.

Esempio simpatico di Neurone e suo Assone

Innanzitutto una compressa di Assonal contiene 500 mg di acetil l-carnitina, agente antiossidante famoso anche per essere un agonista delle funzioni mitocondriali, ed essendo io una agonista (sostenitrice) delle funzioni semplificative, cercherò di non aggiungere troppi paroloni a questa disamina appena iniziata. Nessuna cura di Assonal per decifrare questo post.
Dicevamo, l'acetil l-carnitina è un agente che viene sintetizzato a partire dalla carnitina ed ha numerose virtù.
Nelle nostre cellule ci sono degli organuli chiamati mitocondri ed all'interno di essi si svolge la trasformazione dei nutrienti in energia ad opera degli enzimi. Ebbene l'acetil l-carnitina supporta la trasformazione degli acidi grassi in energia e lo fa velocemente, mettendo in moto i mitocondri addetti alla trasformazione.
Questa attività energizzante gioca un ruolo positivo su tutti gli organi del corpo umano, soprattutto in quelli di vitale importanza come cervello, cuore, fegato, reni, e soprattutto se detti organi hanno subito degli STOP di una certa gravità. Le persone colpite da ischemia cerebrale, Parkinson, Alzheimer, possono trovare giovamento grazie all'acetil l-carnitina che oltretutto è in grado di rimuovere frammenti beta-amiloide prodotti dal cervello se presenti alcune malattie neurologiche degenerative.
Una migliore attività mitocondriale permette al nostro organismo di ripararsi più velocemente e ad esempio ristabilire le funzionalità dei nostri nervi. Difatti l'aceti l-carnitina viene consigliata in caso di infiammazioni dei nervi periferici e deficit di varia natura (parestesie, dolore, ipersensibilità, glaucoma).
In ultima analisi (ma molto ancora vi sarebbe da dire), l'acetil l-carnitina viene assunta per dimagrire poichè facilita il metabolismo dei lipidi. A tal proposito gli esperti del settore raccomandano di non assumere dosi eccessive di questa sostanza poichè essa non è un sostitutivo alimentare ed in secondo luogo si rischia di alterare il metabolismo di tutto l'organismo... senza peraltro dimagrire.

Una compressa di Assonal contiene 300 mg di acido alfa-lipoico.
L'acido alfa-lipoico o lipoico o ALA è una sostanza antiossidante che possiede anche virtù disintossicanti molto utili al fegato grazie all'elevato contenuto di zolfo.
ALA aiuta il nostro corpo ad utilizzare bene il glucosio e di conseguenza regola i depositi di zucchero nel sangue.
Il suo ruolo principale è quello di migliorare i metabolismi del nostro organismo e renderci più efficenti.
In particolare migliora l'assorbimento del glucosio e migliora la gestione del grasso nei soggetti con ridotta tolleranza al glucosio.
Si ricorda che il glucosio rappresenta la principale fonte di energia per i muscoli e altri organi;  affinchè il glucosio possa entrare nelle cellule ed essere utilizzato come carburante, è necessaria la presenza di insulina.
Sostenendo questo importante metabolismo, ALA può contrastare il diabete, malattia causata da una carenza assoluta o relativa di insulina, ed agire positivamente sulle patologie riconducibili al diabete stesso, es: insufficienza renale, vascolare, neuropatie, ipertensione.
Considerato il naturale ruolo anti-diabete di ALA, le persone sottoposte a terapie ipoglicemiche dovrebbero assumere Assonal solo dopo aver consultato il medico curante.
Ad ALA viene associata l'assunzione di vitamine del gruppo B poichè l'acido alfa lipoico può provocare una perdita di esse; infatti l'integratore Assonal contiene sia ALA che vitamine del gruppo B.

Durante questo percorso abbiamo appurato che l'aceti l-carnitina (500 mg) favorisce il metabolismo degli acidi grassi e lipidi, ed abbiamo constatato che l'acido alfa-lipoico (300 mg) favorisce il metabolismo del glucosio.
Concludiamo la disamina dell'integratore Assonal spiegando il suo terzo principio attivo, la citicolina (125 mg), agente che favorisce il metabolismo delle attività cerebrali.
La citicolina o 5'-diphosphocholine o CDP è uno psicostimolante.
La molecola viene consigliata per ripristinare le attività delle cellule neuronali (neuroni) che come accennato non si possono sostituire ed è quindi importante restino attive ed in buona salute.
Tutti sappiamo che le malattie neurologiche degenerative causano un invecchiamento precoce del Sistema Nervoso Centrale e in questi casi è utile intervenire per rallentare i deficit cognitivi, di movimento e della memoria che purtroppo ne conseguono.
Per i pazienti colpiti da Parkinson e Alzheimer, l'uso di citicolina può essere efficace per migliorare la memoria, disturbi psichici, deficit intelletivi, e tremori.
Nel trattamento delle ischemie e dei traumi cerebrali, la molecola trova utilizzo per contrastare edema, cefalea, vertigini, acufeni, parestesie, disturbi cognitivi ed altre manifestazioni patologiche che possono spaziare dalle amnesie alle alterazioni vascolari.

sabato 26 marzo 2016

Psicologia della Dottoressa Peluche


Prima o dopo tutti ci siamo chiesti: ma gli oggetti sono contenti di essere usati?
Le padelle sono contente di stare sul fuoco o preferiscono restare nel padellario?

domenica 26 luglio 2015

Lev Tolstòj e Anna Karénina 2 - Mai dire Miosotidi




Quando decisi di dipingere Anna Karénina così come il babbo la fece, mi resi subito conto che i conti non tornavano.
I numeri e le date non sono il mio forte ma quando si tratta di abiti storici...

giovedì 27 novembre 2014

Lev Tolstòj e Anna Karénina


La prima considerazione relativa ai due volumi di "Anna Karénina" è la seguente: ci vuole un segnalibro adatto, ke sia robusto e di supporto nei momenti di fiacca. Ok, ci vuole il segnalibro di Via col Vento modestamente realizzato da me...


Una volta trovato il segnalibro adatto, considero di IGNORARE la classica prefazione pallosa e faziosa per buttarmi a capofitto nel romanzo. Novecento pagine.
Ignoro anche la biografia dell'autore, infinita e microscopica come i bugiardini dei farmaci. Tolstòj mi perdonerà... e speriamo che il segnalibro sudista mi aiuti a rompere il ghiaccio.
Inizio a leggere il primo volume e presto mi accorgo che ogni pagina contiene almeno una intuizione freudiana. Caspiterina, vuoi vedere che quando arriverò al fondo di queste 900 pagine, Tolsòj avrà scoperto la Relatività?

La storia contenuta in "Anna Karénina" si svolge principalmente a Mosca nella metà del 1800 e racconta le vite di alcune famiglie aristocratiche unite fra loro da legami matrimoniali, convenzionali, sociali.
Come tutti sappiamo i personaggi principali sono quattro: i peccaminosi Anna e Vrònskij contrapposti ai pudichi Kitty e Lévin... Ma questi nulla potrebbero senza la presenza di molti altri personaggi perfettamente inseriti nella trama sociale di quel tempo: funzionari e burocrati, dame e damigelle, cavalli e cavalieri, contadini e levatrici, tutti contemporanei all'autore Lev Tolstòj.
Andiamo quindi a Mosca nel 1850, circa:

"La principessa Kitty Scerbàtskaja aveva diciotto anni. Era il primo inverno che andava in società. I suoi successi nel mondo erano maggiori di quelli di tutt'e due le sue sorelle più vecchie, e maggiori anche di quel che si aspettava la principessa. Non solo i giovani che danzavano nei balli moscoviti eran quasi tutti innamorati di Kitty, ma già il primo inverno s'eran presentati due partiti seri: Lévin e immediatamente dopo la sua partenza il conte Vrònskij."

Come recita Tolstòj, la principessina Kitty era corteggiata da due ottimi partiti, Kostantin Dmitric Lévin e il conte Aleksjéj Kirillovic Vrònskij, entrambi colti, ricchi, di ottima presenza e completamente diversi fra loro: il primo è un proprietario terriero che vive e lavora nel villaggio di Pokròvskoje, il secondo è un ufficiale dell'esercito russo, leggiadro e spensierato.
Tra il rusticano Lévin e l'agile Vrònskij sembra esserci un abisso eppure l'autore dimostra di conoscere perfettamente sia la vita campagnola del primo che la vita militaresca del secondo, e mi sorge il dubbio che Tolstòj abbia cavalcato entrambe le vite.
Il romanzo diventa molto interessante dal momento in cui Lévin dichiara il suo amore alla principessa Kitty e lei lo respinge poichè innamorata di Vrònskij. Affranto, Lévin abbandona il sontuoso ricevimento che è stato teatro della disfatta e appena gli è possibile abbandona Mosca per tornare al suo villaggio:

"Ma c'era un avvenimento importante e gioioso: s'era sgravata Pàvia, la vacca migliore, di valore, comprata a una mostra."

Nel frattempo che Lévin si getta a capofitto nella conduzione del suo podere per dimenticare Kitty, su di un treno chiamato passione avviene il primo incontro tra il conte Vrònskij e Anna Arkàdjevna sposata Karénin:

"Vrònskij andò nella vettura dietro al capotreno e all'entrata dello scompartimento si fermò, per lasciare il passo a una signora che usciva.
Col tatto abituale dell'uomo di mondo, da una sola occhiata all'aspetto esteriore di questa signora Vrònskij giudicò in modo certo ch'ella apparteneva all'alta società.
Egli strinse la piccola mano che gli era offerta e si rallegrò, come di qualcosa di particolare, di quell'energica stretta con cui ella scosse fortemente e arditamente la sua mano. Ella uscì col passo svelto che portava con così strana leggerezza il suo corpo abbastanza grasso."

Ho capito bene? La divina Anna Karénina era grassa?
Strano, quasi non ci credo, forse l'autore voleva dire "un po' florida" e i traduttori hanno calcato la mano. Altrimenti non si spiegherebbe come mai nelle trasposizioni cinematografiche e televisive Anna sia sempre magrissima e fragilina... Neppure una via di mezzo!

"Anna Karénina al Ballo" su descrizione di Tolstòj
(AM Bellini - Tempera su cartone 2015) 

Dal momento in cui scatta la passione tra Anna e Vrònskij, nulla sarà più come prima.
I personaggi che avevano un grande futuro davanti a sè, improvvisamente si ritrovano a gironzolare in un labirinto senza incontrarsi mai.
Kitty, innamorata di Vrònskij, cerca di dare un senso alla propria vita imitando le gesta della sua nuova amica Vàregnka, una sfortunata ragazza che si atteggia a crocerossina;
Lévin, innamorato di Kitty, si convince che l'unica felicità stia nel lavoro e si mette a falciare il grano insieme ai suoi contadini;
Anna e Vrònskij partono per la bella Italia nella speranza che a Mosca tutti si dimentichino di loro. Nel frattempo è anche venuta al mondo Annie, la loro bambina, ma stranamente la gravidanza di Anna "sembra" passare inosservata nonostante costituisca prova del peccato! Tolstòj non descrive echi di sdegno sociale e non racconta l'indignazione del marito di Anna davanti al pancino che cresce. Vabbè che Anna era già rotondina, però...
Le ipotesi sono due: o il racconto ha subito delle amputazioni o all'epoca dei fatti la gravidanza era considerato un "disturbo femminile passeggero" e nulla più.
Vero è che nel secondo volume accade un fatto curioso (sono già al secondo volume!).
Dopo tanto girovagare, Anna e Vrònskij tornano in patria e trascorrono il loro ultimo esilio sereno nel villaggio di Vozdvizenskoje (in lussuosa dimora, intendiamoci). Qui ricevono la visita di Dolly, cognata di Anna e qui le mostrano la costruzione dell'ospedale che Vrònskij (per noia) sta finanziando:

"Sì io penso che sarà in Russia l'unico ospedale organizzato in modo pienamente giusto, - disse Sviàzskij.
- E non avrete un reparto di maternità? - domandò Dolly. - E' così necessario in campagna. Io spesso...
Malgrado la sua cortesia, Vrònskij la interruppe.
- Questa non è una maternità, ma un ospedale, ed è destinato a tutte le malattie, eccentuate le contagiose..."

Giunta a questo punto vedo chiaramente che i personaggi di punta vivono nell'incertezza più totale eppure Tolstòj li descrive sempre in modo pulito e onesto. Non vi è l'ombra di un personaggio negativo, sono tutti fiocchi di neve cristallini e puri.
Vi è lo splendore anche nelle angosce di Anna cui è stato impedito di rivedere l'adorato primogenito Serjòza e vi è lo splendore nei pensieri del piccolo cui è stato raccontato che la madre è morta:

"Aveva nove anni, era un bambino, ma l'anima sua la conosceva, essa gli era cara, la proteggeva come la palpebra protegge l'occhio, e senza la chiave dell'amore non lasciava entrare nessuno nella sua anima.
Nel numero delle occupazioni preferite di Serjòza c'era la ricerca di sua madre durante la passeggiata. Egli non credeva alla morte in generale e in particolar modo alla morte di lei... e perciò, anche dopo che gli ebbero detto che era morta, durante la passeggiata la cercava. Ogni donna grassa, graziosa, coi capelli scuri era sua madre."

Le pagine dedicate a Serjòza, figlio legittimo di Anna, sono molto toccanti e rivelano una grande attenzione per l'universo infantile. Non solo Tolstòj dimostra di conoscere a menadito malattie-capricci-malinconie dei bambini, ma dimostra di conoscere perfettamente le dinamiche genitoriali e matrimoniali di tutti i livelli sociali. Ma quante vite ha vissuto questo Lev Tolstòj?
Non vedo l'ora di finire il romanzo per fare marcia indietro e leggere la sua biografia.

Il romanzo termina con la "perdita" di un personaggio ed il "recupero spirituale" di un altro personaggio importante, ovvero la morte di Anna e le nuove verità del buon Kostantin Lévin.
In merito al primo evento, Tolstòj racconta la cronaca dei fatti senza proferire giudizio: non ha certamente scritto un romanzo di 900 pagine per condannare la sua Anna! Anzi, ha scritto 900 pagine per non condannarla... Bello schiaffo molare per i moralisti di allora.
Le ultimissime pagine poi, consentono al lettore di superare il dramma di Anna per trovare conforto nelle riflessioni di Kostantin Lévin, personaggio talmente acuto e lungimirante da sembrare quasi la trasposizione di Lev Tolstòj.
Lévin non crede nel classico dio che tutto vede e provvede, anzi durante il romanzo non perde occasione per dischiararsi miscredente... Ma una sera d'estate, guardando le stelle, viene colto da una rivelazione:

"Sì, l'unica evidente, indubitabile manifestazione della Divinità sono le leggi del bene, che son manifestate al mondo dalla rivelazione e che sento in me e nel cui riconoscimento non è che mi unisca, ma volere o no sono unito con tutti gli altri uomini in una sola società di credenti, che si chiama la Chiesa. Su, e gli ebrei, i maomettani, i confucianisti, i buddisti... che sono mai? - si fece egli quella medesima domanda che sembrava pericolosa. - Possibile che queste centinaia di milioni di uomini siano privati di quel bene migliore, senza di cui la vita non ha senso?"



Il conte Lev Nikolàevic Tolstòj (1828-1910) era persona coltissima che dopo una breve carriera militare si dedicò principalmente alla scrittura.
Divenne pedagogista, vegetariano, animalista, pacifista, scomunicato e studioso delle religioni.
Nonostante l'enorme popolarità, Tolstòj condusse una vita spartana tipica dei personaggi che veramente si pongono al servizio del popolo, ma i familiari più stretti non condividevano del tutto le sue idee pacifiste e pacificatrici.
Padre di molti figli, fu costretto alla fuga poichè costoro si dimostravano troppo interessati alle sue sostanze. Aveva 82 anni e la fuga in treno gli fu fatale, infatti si ammalò e dovette scendere alla stazione di Astàpodo. Nel villaggio di Astàpodo morì di polmonite dopo alcuni giorni.
Ah i treni, ah le stazioni!

Negli anni compresi tra il 1875 ed il 1877, "Anna Karénina" venne pubblicato a capitoli nella rivista "Russkij vestnik".
Tolstòj non aveva ancora terminato di scrivere gli ultimi capitoli, che già nel 1877 i lettori chiedevano la pubblicazione del romanzo sotto forma di volume unico. Ciò si ebbe l'anno successivo:
"E in un sol giorno, quando Anna Karénina comparve in tale edizione a Pietroburgo, la libreria Wolf ne vendette più di cinquecento copie, fatto assolutamente inaudito. (Librovic)"






sabato 4 ottobre 2014

Normast a cosa serve ?



Euro 28,00 circa
Normast è un integratore alimentare che si avvale di un principio attivo chiamato PALMITOILETANOLAMIDE o più semplicemente PEA.
Il composto viene indicato nel trattamento di:
- infiammazioni dei nervi periferici 
- processi alla base del dolore
- irritazioni tissutali con manifestazione di prurito.

Non è mutuabile, no ricetta.

E' giunta una testimonianza relativa a reazione allergica (vedi commenti).
 
Due parole per definire questo integratore: Spegnifuoco Multiuso.
Spiegazione semplice: Il principio attivo PEA contenuto nel Normast, interviene quando l'organismo malato manifesta bruciore, prurito, arrossamento, dolore, gonfiore, secrezioni, et similia. Il tutto in modo continuativo e duraturo nel tempo.
Il principio attivo PEA può essere di aiuto in caso di patologie molto diverse tra loro quali: congiuntivite, fuoco di S. Antonio, bronchite, tonsillite, scottature solari, lombalgie, sciatalgie, cistite, ecc. Ma anche asma, polmonite, cefale, glaucoma, ecc... 




In linea di massima, il Normast si assume due volte al giorno e la dose massima segnalata è quella di 1600mg/die.

PEA è una molecola naturalmente prodotta dalle nostre cellule ed è presente in grande concentrazione nel tuorlo d'uovo e nei semi di lino.
La sua assunzione va ad integrare le riserve di PEA già sintetizzate dall'organismo umano, di conseguenza la sua natura "endogena" esclude effetti collaterali relativi all'utilizzo di un integratore come il Normast (testimonianze giunte in questo blog smentiscono tale informazione canonica).
Si ricorda però che tutti gli integratori possono nuocere se assunti con leggerezza, quindi è sempre bene attenersi alle istruzioni d'uso contenute nelle confezioni e soprattutto seguire i consigli del medico curante. Colgo l'occasione per specificare che l'autrice di questo post, cioè io, non è un medico ma semplicemente una paziente che si è appassionata alle meraviglie del corpo umano e passo dopo passo, integratore dopo integratore, sta scoprendo mondi e persone davvero speciali (il Gentile Pubblico).
La persona speciale da citare ora è il Premio Nobel Rita Levi Montalcini che a capo di una equipe tutta italiana, nel 1991 rivelò le semplici e straordinarie potenzialità della molecola PEA, ovvero la palmitoiletanolamide.
Come accennato in precedenza, questa molecola nasce spontaneamente in casa nostra ed ha la capacità di intervenire nel luogo esatto in cui si manifestano:
- infiammazione
- dolore
- prurito.
Considerata la sua natura AUTACOIDE (atos-akos = auto rimedio), questa molecola ha ispirato lo studio e l'esplicazione di un meccanismo denominato Autacoid Local Injury Antagonism o più semplicemente ALIA.
E come accennato in precedenza, la mente rivelatrice di questo meccanismo è stata la Professosressa Levi Montalcini la quale aveva intuito le virtù della molecola PEA e suoi analoghi, a fronte di effetti collaterali del tutto assenti (caratteristiche pertinenti alle molecole auto-rimedio). Questa considerazione non è in linea con alcune testimonianze giunte sul blog.

Gli integratori a base di PEA possono intervenire sul bruciore del cavo orale, irritazione del cuoio capelluto, vulvodinia e penodinia, anche in assenza di lesioni.
Agiscono localmente ma non si usano localmente.
E considerate le potenzialità insite negli elementi "auto-rimedio", la molecola PEA trova utilizzo anche nella cura di patologie ben più complesse: dalle infiammazioni dei nervi periferici, al glaucoma, alle malattie cardiache. 
Le virtù di PEA sono paragonabili a quelle dei farmaci antinfiammatori, analgesici e neuroprottettivi, con la differenza che esperimenti su cani e gatti NON hanno evidenziato effetti collaterali.
Cani e gatti vivisezionati ringraziano (questa definizione da manuale è stata smentita da testimonianze giunte sul blog).

Ma ora torniamo al Normast.
Innanzi tutto il termine Normast dovrebbe essere l'incontro di due parole: normale e mastocita.
Perchè normale? Perchè mastocita?
Perchè la molecola PEA contenuta nell'integratore denominato Normast è in grado di normalizzare le attività dei mastociti, cellule del tessuto connettivo che a volte lavorano troppo e causano maggiore infiammazione, dolore e prurito ove siano già presenti.
I mastociti sono cellule del nostro organismo che si concentrano vicino ai vasi sanguigni e alle terminazioni delle fibre nervose.
In condizioni normali il mastocita interviene sul luogo di una infiammazione e rilascia sostanze utili alla gestione dell'infiammazione stessa.
Queste sostanze sono contenute nel citoplasma della cellula e precisamente all'interno di vescicole che al momento opportuno si rompono (degranulazione) e rilasciano il loro contenuto.
Ripetuti episodi infiammatori possono causare un cortocircuito nel sistema operativo del mastocita il quale produrrà troppe sostanze difensive che a loro volta diventeranno offensive e pericolose, addirittura capaci di scatenare shock anafilattici.
L'iper reattività dei mastociti è causa di più dolore, bruciore, calore, rossore, ma anche edema tissutale, iperalgesia periferica, proliferazione delle terminazioni nervose e probabilmente anche abbassamento della soglia del dolore.
La molecola PEA è in grado di modulare localmente la reazione dei mastociti affinchè non venga gettata benzina sul fuoco.
Proviamo ad immaginare una radice spinale sulla quale si è riversata un'ernia discale. Immaginiamo che la compressione abbia generato un edema (ristagno sieroso) e immaginiamo che la congestione interna alla radice abbia scatenato una forte irritazione che persiste da mesi e mesi.
Grazie alla molecola PEA assunta oralmente, gli organi colpiti da infiammazione possono avvalersi di uno scudo anti bombardamento mastocitario e nell'esempio sopra citato si può dunque evitare che la radice si irriti ancora di più. Mi sembra una meravigliosa opera di mediazione, considerati i dolori di una sciatalgia acuta.

Ma la molecola PEA non è solo diplomatica con i mastociti, anzi essa può regolare crisi molto piu complesse che spaziano dalla neurologia alla cardiologia.
- L'assenza di effetti collaterali, (informazione da manuale smentita da testimonianze giunte sul questo blog).
- il duplice effetto antinfiammatorio e antinocicettivo (stimolo doloroso sui recettori del dolore presente nei vari tessuti),
- la capacità di down-modulare i mastociti,
- la sua natura autacoide (auto rimedio),
- la virtù di agire localmente,
- l'attività di protezione,
rendono i composti a base di PALMITOILETANOLAMIDE, una speranza per il futuro.