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giovedì 10 gennaio 2013

Discopatie e Lombalgie





Nel mezzo del cammin di questa vita
mi ritrovai per una selva oscura
e mi dovetti chiedere: Come mai la mia curva alla Belen non è più tale?
Che fine ha fatto? Capita ad ogni fiero possessore di ernia discale o solo a me?
Dicesi "curva alla Belen" una pronunciata lordosi lombare o sexy arcata schienale...


In principio furono l'ernia del disco e le sciatalgie.
Il 12/12/'12 è uno dei giorni più belli della mia vita, sono di nuovo diritta!
Ho sconfitto anche la seconda sciatalgia e finalmente posso camminare a testa alta.
Però c'è qualcosa che non va.
Quando al mattino mi guardo allo specchio mezza nuda, mi vedo strana. Sono bella diritta, grazie al Cielo, però... ho l'impressione di avere il busto più corto di prima.
Il dubbio diventa una certezza quando decido di misurarmi e scopro che nella mia altezza c'è un ammanco di 5 cm. Ero 172 e adesso sono 167 cm.
Non ci posso credere! E' tutta la vita che sogno di essere più bassa e finalmente il miracolo è avvenuto!
Anvedi la forza del pensiero...
Ed un attimo prima che io mi chieda il perchè di tutto ciò, nella mie mente è già arrivata una risposta:
i dischi si sono rimpiccioliti all'unisono per rimpicciolire le ernie del passato, del presente e del futuro. Hai sofferto abbastanza.
Ringrazio il dottore che è in me e vado avanti (o indietro) poichè è giunta l'ora di tornare sui banchi di scuola.
Ma prima di cominciare, il mio pensiero corre ai banchetti delle scuole elementari troppo piccoli per una bambinona come me... e che dire della maestra che mi metteva sempre all'ultima fila?
Bè, almeno mi allungavo un po' per vedere la lavagna.

LEZIONE N° 1

La Colonna Vertebrale è formata da: Legamenti Spinali, Vertebre, Muscoli Vertebrali e Unità di Controllo Neuromuscolare.
I dischi intervertebrali sono anche definiti strutture legamentose poichè collegano una vertebra all'altra  in modo flessuoso e stabile.
Di tutta la colonna, il disco è l'organo che si usura per primo.
Formato in prevalenza da acqua e collagene, viene nutrito dai vasi circostanti l'anello fibroso e dai vasi dei corpi vertebrali.
Un disco resta elastico ed in buona salute se può comprimersi e decomprimersi ad intervalli regolari (vedi: azione di perfusione). La persona che passa troppe ore in piedi o seduta nella medesima posizione, ogni tanto dovrebbe fare una camminatina o qualche esercizio di stretching per decomprimere i dischi e riattivare il loro sistema idraulico. Troppa staticità causa ristagno e precoce usura, in poche parole l'artrosi discale.
I dischi che si sciupano per primi sono quelli della fascia lombare e cervicale, ovvero i più performanti.
Quando inizia il processo di usura, essi perdono elasticità, si dilatano e compaiono delle vere e proprie crepe sia all'interno del nucleo che nell'anello fibroso (fissurazioni).
Nuove dimensioni producono nuove aderenze, sicchè le strutture confinanti, se sollecitate gradualmente, possono invadere il disco malato con vasi sanguigni e fibre nervose create appositamente per la nuova comunione.
Da organo non innervato, il disco artrosico diventa così anche innervato e cominciano i primi mal di schiena (lombalgie). Sarebbe già il caso di cercare un buon fisioterapista e smettere immediatamente di fumare. Dire sì a tutto ciò che è antiossidante.
Il disco che solitamente si usura per primo è quello frapposto tra il tratto Lombare e il tratto Sacrale della colonna, mi riferisco all'eroico disco L5-S1. Oltre ad essere l'ultimo, si trova in uno snodo di grande responsabilità e deve garantire la stabilità di una bella curva impegnativa: la lordosi lombare.
Se questo disco equilibrista dovesse erniare o prolassare, la colonna comincerebbe a sbilanciarsi da qualche parte e a farne le spese sarebbe il disco più prossimo, cioè il vice-martire L4-L5. E via discorrendo.
Ecco perchè molte risonanze magnetiche della colonna recitano: "Ernia discale in L5-S1 e protrusione in L4-L5".
Ma può accadere anche l'incontrario.

E VIA DISCORRENDO

A volte li vedi camminare a testa bassa, con un braccio dietro la schiena, con una "magliettona" anche in piena estate...
Siamo noi, quelli che hanno perso la curva e la XXXL ci serve per camuffare...
Non a caso nelle nostre risonanze non manca mai la dicitura: "Riduzione della fisiologica lordosi".
E cammina cammina... ogni tanto ti senti dire: "Cammina diritto se vuoi guarire!"
Ma che ci possiamo fare se il pigia-pigia vertebrale è rimasto senza dischi?
"Siediti diritta e smettila di mettere quelle maglie puffose!"
Ci ho provato e sono cominciati i colpi della strega, terribili, su tutta la colonna, anche da ferma, anche...
Dicesi Colpo Della Strega (CDS) quella scarica elettrica molto dolorosa che ti paralizza la schiena mentre stai facendo i beati fatti tuoi. Arriva quando meno te l'aspetti e proprio x questo non la puoi prevenire. Ebbene a me è capitato di inchiodarmi anche mentre dormivo.
E via discorrendo ho smesso di camminare diritta quando ho scoperto l'esistenza delle faccette articolari. Faccette... che?
Le faccette sono le vere articolazioni del rachide, quelle che reggono l'impianto schienale, e quando i dischi si usurano, le poverine non si incastrano più a dovere.
Per loro era facile reggere la schiena quando i dischi erano belli tonici e turgidi; poste tra una vertebra e l'altra potevano articolare un rachide bene ammortizzato, ma ora che i dischi si sono sciupati ed appiattiti, tutto il peso grava su di loro.
Giorno dopo giorno si sono scombinate, infiammate, affaticate finchè all'improvviso ti accorgi che le faccette lanciano freccette!


Se per caso una mattina ti svegli ed hai la sensazione di avere 100 Kg sulle spalle, meglio che non ti alzi. Questa brutta sensazione identifica una infiammazione che si chiama sindrome delle faccette articolari lombo-sacrali e ti avvisa che qualcosa non va.
Poco fa abbiamo detto che i dischi usurati si assottigliano e si allargano. Se al loro interno si è creata una grossa crepa (protrusione), il nucleo di un disco potrebbe migrare tramite essa e formare un'ernia.
Quando un disco si assottiglia, la vertebra superiore e quella inferiore sono destinate ad avvicinarsi... e qui cominciano i problemi seri, senza nulla togliere alle sciatalgie!
Grossolanamente la vertebra si compone di:
- un corpo vertebrale per contenere il disco intervertebrale,
- un foro vertebrale per il passaggio del midollo spinale,
- le apofisi per alloggiare i muscoli erettori della schiena.

PIGIA-PIGIA VERTEBRALE

Torniamo al disco artrosico.
Ogni vertebra possiede due faccette concave e due faccette convesse atte a ricevere altre due faccette convesse e concave. Questi sodalizi articolari sono i PERNI di tutto il rachide, la parte di vertebra che non si può abbassare.
Alle estremità delle faccette articolari vi sono delle capsule legamentose ben vascolarizzate ed innervate che contengono dei sensori nervosi chiamati meccanorecettori. Per la precisione, le faccette articolari sono la parte più innervata di tutta la colonna, capace di esprimere grande dolore.

Quando un disco si assottiglia, il corpo vertebrale superiore tende a scivolare verso il lato in cui il disco è maggiormente usurato; questa instabilità crea un incontro sfalsato tra faccette concave e convesse le quali cominceranno a degenerare ed infiammarsi.
Molte persone afflitte da lombalgia cronica (15 - 40%) soffrono a causa delle faccette articolari fuori sede, però non lo sanno. Ignare di tutto, continuano ad incolpare la solita ernia del disco che come al solito si è risvegliata. Di nuovo!
Ma torniamo alle faccette vertebrali, queste sconosciute.
Ecco alcuni sintomi legati alla sindrome delle faccette articolari vertebrali ed in particolare a quelle lombo-sacrali: dolore all'inguine, dolore metre si inarca all'indietro la schiena, dolore durante la rotazione del busto, aggravamento del dolore quando si resta in piedi o seduti per parecchio tempo, difficoltà ad alzarsi dal letto e dalla sedia, miglioramento a letto, rigidità della colonna, addio curva alla Belen.
Ora che ho scoperto l'esistenza delle faccette articolari ho capito che mi sono accorciata di 5 cm. perchè la mia schiena si sta incurvando dall'altra parte. Alcune vertebre si sono abbassate laddove i dischi si sono deidratati, ma sono rimaste alte in corrispondenza dei giunti ossei, o staffe, mozzi, bielle, insomma... faccette articolari.


Le superfici dei corpi vertebrali alle volte perdono il loro regolare profilo causa la formazione di piccole sporgenze chiamate osteofiti. Più conosciuti come becchi o speroni ossei, gli osteofiti sono la risposta ad una infiammazione del periostio vertebrale.
Il periostio è la membrana che avvolge l'osso della vertebra ed è costituito da fasci connettivi, fibre elastiche, vasi sanguigni ed osteoblasti deputati all'accrescimento dell'osso.
N.B. Le ossa si distruggono e si rigenerano continuamente. Può anche succedere che la parte di vertebra a contatto con il disco (piatto vertebrale) venga invasa da un'ernia discale. Le ernie o noduli di Schmorl sono ernie che hanno oltrepassato il piatto ed hanno trovato alloggiamento dentro un corpo vertebrale. Al momento buono anche loro si fanno sentire.

Esempio schematico di Legamenti,
Osteofiti  e Faccette Vertebrali,
Bulging Discale ed Ernia di Schmorl.

Abbiamo detto che gli osteofiti sono la risposta all'infiammazione della membrana che avvolge la vertebra. Ebbene, la colpa è sempre del disco artrosico usurato, ma per capire il perchè bisogna introdurre un nuovo argomento.
Nella colonna vi sono degli "elastici" tenacemente ancorati alle vertebre: i legamenti o ligamenti.
I legamenti "lunghi" seguono l'intero profilo del rachide, i legamenti "corti" stabilizzano una vertebra con l'altra. I lunghi sono tre e cosi' deniminati: legamento longitudinale anteriore, legamento longitudinale posteriore e legamento sovraspinoso.
Quelli corti sono: legamenti gialli e legamenti interspinosi. I legamenti gialli unitamente ai muscoli erettori, sono i veri sostenitori della schiena, elementi che servono a cambiare e mantenere una postura.

Quando un disco si usura e spancia (bulging discale) può colpire un legamento ed obbligarlo a scostarsi un po' dalle vertebre cui è molto legato ovvero quella superiore ed inferiore al disco.
Tale distanziamento, seppur minimo, non è gradito alle pareti del legamento e non è gradito neanche al periostio, ovvero la membrana che avvolge i due corpi vertebrali. Le cui pareti cominceranno ad infiammarsi... ma anche a trovare una soluzione.
Può quindi succedere che i due elementi offesi decidano di vascolarizzare ed innervare il disco invadente e può succedere che l'osso delle vertebre interessate cominci a proliferare formando i becchi ossei.
Sono tutte risposte riparatrici.
Se l'osso prolifera eccessivamente, può verificarsi la fusione di due vertebre; lo scopo è quello di creare una nuova comunione dei beni e ritrovare una stabilità vertebrale.


COLPI DI FULMINE

Ma cos'è veramente un colpo della strega? Più facile a farlo che a dirlo, dal momento che in rete ho trovato parecchia confusione.
Il colpo della strega è un trauma secco ed improvviso che genera una contrattura muscolare.
Mentre il colpo di frusta è un contraccolpo che interessa soprattutto la zona cervicale ad esempio durante un tamponamento automobilistico, il colpo della strega si manifesta maggiormente nella fascia lombo-sacrale ed è causato da un movimento sbagliato.
Detto ciò io mi blocco da ferma e le scariche elettriche mi arrivano anche nella zona dorsale.

E' molto difficile individuare la causa scatenante di un colpo della strega, però sappiamo tutti come si manifesta: scossa dolorosa e spasmo muscolare.
A quanto pare queste contratture sono dei veri e propri blocchi antalgici che ingessano parte della schiena fino al cessato allarme.
La ragion d'essere di tali blocchi è quella di proteggere il punto lesionato ed impedire che la situazione peggiori.
Un movimento sbagliato può generare una lesione articolare, muscolare, legamentosa. La lesione allarma i sensori nervosi presenti nei tessuti lesionati, e detti sensori (meccanorecettori) inviano il comando di bloccare la zona a rischio (ad opera dell''unità di controllo neuromuscolare).
ll blocco motorio che si genera intorno al punto lesionato è un'azione muscolare difensiva che non va contrastata in alcun modo. Tutto passerà nei tempi stabiliti dal nostro corpo.
A volte i colpi della strega arrivano perchè il giorno prima si è compiuto un movimento improprio e la lesione si è fatta strada in modo subdolo; oppure vi sono stati micro-traumi accumulati nel tempo che alla fine hanno generato un piccolo guaio. Tali lesioni possono causare lo spostamento di una vertebra, lo stiramento di un muscolo e parecchia confusione. Per fortuna c'è tutto il mondo pronto a dare ottimi consigli: chi di noi non si è sentito in dovere di assumere un certo farmaco o prenotare da quello Specialista solo per non deludere amici e parenti?
Da non sottovalutare poi le tensioni muscolari. Una preoccupazione può insinuarsi nel nostro fisico e creare delle rigidità lungo la colonna anche se noi saremmo pronti a giurare che tutto va bene e la nostra vita procede a gonfie vele. Cefalee, cervicalgie e lombalgie croniche a volte insorgono a causa di semplici tensioni muscolari.

Piccoli consigli

A volte la lombalgia ritorna perchè si dorme su un materasso sbagliato.
Assolutamente vietato dormire con un materasso che ha la conca nel centro e obbliga la schiena ad incurvarsi. E' invece indispensabile che la colonna resti il più possibile "spianata" in orizzontale.
Non a caso durante gli esercizi di "retroversione" che il fisioterapista fa svolgere alle vittime di artrosi discale, i pazienti da supini, devono spingere verso il basso il tratto di colonna lombosacrale, in modo che aderisca il più possibile ala base di appoggio.


Un esercizio che mi ha cambiato la vita è il seguente, da svolgere quando è stata ampiamente superata la fase acuta della lombalgia e si vuole scongiurare un altro mal di schiena. Non è quindi un esercizio per guarire ma per prevenire, inoltre NON deve essere eseguito da persone operate di ernia, allargamento canale vertebrale, stabilizzazione... et similia.
Alziamoci in piedi, calzature basse e abbigliamento comodo.
Gambe leggermente divaricate; piegare le gambe fino a raggiungere i talloni che avremo sollevato da terra. Restare in equilibrio sulle punte dei piedi.
Qualcuno non riuscirà a sedersi sui talloni (resterà sospeso a metà tragitto), e la maggior parte di coloro che ci riusciranno dovranno tenere un piede a terra per bilanciare il peso. E' solo questione di tempo.
Restare così accucciati appoggiando i gomiti sulle ginocchia e incurvando la schiena  per distendere la colonna.
Non eseguire l'esercizio forzatamente, i movimenti devono essere molto lenti e dolci soprattutto durante i primi tentativi (fase in cui consiglio di tornare alla posizione di partenza non appena si avverte un leggero fastidio).
Quindi bisogna alzarsi lentamente... senza appoggiarsi a nulla e nessuno. La fatica di alzarsi da soli è determinante quanto lo stare in equilibrio sulle punte dei piedi e l'incurvare la schiena allungando la colonna vertebrale (vedi disegni sottostanti).
Questo esercizio va svolto 4 o 5 volte al giorno non di seguito.
Col passare delle settimane conquisteremo il totale appoggio su entrambi i talloni e un perfetto equilibrio sulle punte dei piedi, di conseguenza sarà possibile prolungare il tempo di "accucciamento" che renderà più elastica e forte la colonna vertebrale dal coccige alle cervicali.
Non alzarsi mai di scatto, usare sempre movimenti lenti e consapevoli.
Dopo alcuni mesi questa diventerà una posizione comoda cui poter ricorrere non appena si avvisano tenui segnali di lombalgia... per prevenire la stessa.

Eserciccio per tonificare
i muscoli erettori della schiena

Ciccio e Anna
che si sono resi liberi a vicenda

Ci vuole un fisico bestiale...

6 commenti:

  1. Hai fatto uno studio sempre più approfondito sulla tua colonna vertebrale: ecco spiegata l'assenza di messaggi in bottiglia dal dicembre 2013. Come al solito sei stata a dir poco perfetta. Il tuo messaggio è tutto da studiare ed adattare ad ogni singola situazione personale. Ciao. Vincenzo

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    1. Grazie mille.
      Ti ricordi la storia dell'occhio rosso e mal di testa? Per fortuna sono peggiorata e mi sono ritrovata in un post di fibrillazioneatriale.itforumfree.it di cui riporto un riassunto:
      "L'artrosi è una malattia degenerativa che può interessare la colonna vertebrale causando compressione ed irritazione dei tronchi nervosi che escono dal midollo spinale tra una vertebra e l'altra.
      Il nervo vago è il decimo, il più lungo, il più ramificato dei nervi cranici. Esce dal midollo allungato, attraversa collo e torace, raggiunge l'addome e invia rami alla maggior parte degli organi del corpo umano.
      Quando la funzionalità del nervo vago viene in qualche modo compromessa dalla presenza di un processo degenerativo articolare, come per esempio l'artrosi cervicale, possono manifestarsi sintomi che coinvolgono tutti i principali organi del corpo umano.
      Ecco i sintomi imputabili al nervo vago compresso in zona cervicale:
      nausea, acidità di stomaco, crampi del cardias (bocca dello stomaco) e del piloro (apertura che mette in comunicazione lo stomaco con l'intestino tenue), disturbo della deglutizione, ronzii auricolari, vertigini, dolori alla nuca, rigidità del collo, mal di testa (in realtà si tratta di dolore alle orbite perioculari e alla sommità del capo), sdoppiamento della vista e scotomi (lucciole, scintille o oscuramento parziale del campo visivo), disturbi alle braccia e alle spalle."
      Ciao!

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  2. Qualche buona tecnica di rilassamento ovvero azioni piacevoli e rilassanti possono, forse, aiutare a risentire meno questi disturbi, che sembrerebbero inevitabili con l'andare del tempo.
    L'artrosi diffusa colpisce molte persone ma non tutte lamentano disturbi significativi, così come per l'ernia del disco ...
    Ciao Vincenzo

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  3. Salve, non è la prima volta che commento uno dei suoi articoli e seguo con interesse tutte le risposte.

    Scrivo ancora una volta per segnalare un altro problema che può derivare da un'ernia del disco: la fibromialgia.

    Un articolo molto completo ed esaustivo si trova a questo indirizzo: http://besport.org/sportmedicina/fibromialgia.htm

    Come si legge, la fibromialgia sembra possa derivare da problemi e traumi alla colonna, quale è l'ernia e la conseguente disidratazione di molti dischi.
    Lo specialista di questa malattia è il reumatologo, così, per la nostra gioia, potremo aggiungere un'altra figura a cui doversi rivolgere, dopo neurologo, ortopedico, fisioterapista, masoterpista, osteopata e chi più ne ha, più ne metta (scommetto anche qualche mago).
    In realtà, anche in questo caso ovviamente non c'é cura (mi chiedo se esista qualche malattia che riusciamo a curare), quindi a prescindere da quanti specialistali sentirete, riuscirete a risolverete ben poco, se non a ridurre il vostro conto in banca.
    Come per tutte le malattie per cui non c'è cura fra l'altro, cercando in rete e sentendo i vari dottori, verrete sommersi da consigli inutili di tutti i tipi (dal tipo di alimentazione, all'attività fisica, alle possibili terapie, a tecniche di rilassamento e cazzate varie), oltre che da pillole di tutti i tipi, ottenendo anche in questo caso l'unico risultato di ridurre il conto in banca. Per non parlare delle ridicole associazioni relative alla fibromialgia a cui fare donazioni in cambio di convegni e sconti alle terme.

    Credo che l'unica soluzione sia farsi ibernare e risvegliarsi fra 200 anni, quando magari avremo imparato a rigenerare il corpo
    ...ah, neanche questo si può fare nonostante la razza umana abbia 200.000 anni.... probabilmente perché molti di questi li abbiamo passati a farci la guerra e a dare retta alle superstizioni, invece che a concentrarci sulla ricerca.

    Niente, non resta che soffrire ogni giorno, riuscendo a malapena a lavorare, incompresi e ridicolizzati, rinunciando nel mio caso all'attività sportiva semiagonistica, mia grande passione... ma sono sicuro che ognuno di voi avrà tanti sogni uccisi dall'ernia e dai suoi derivati

    PS: la fibromialgia ha moltissime sfaccettature: c'è chi avverte solo tensioni muscolari, chi stanchezza cronica, chi dolori articolari, chi se la inventa, ecc. Credo che nel caso in cui la malattia derivi da ernia, sia strettamente legata ai nostri amati blocchi antalgici, peggiorandoli e rendendoli più frequenti.

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  4. Ci sono persone che scambiano tutto ciò per sclerosi multipla e non vanno dal neurologo per il timore di averne la conferma.
    Alla fine ci sono andata e non ho la SM.
    Con la deidratazione dei dischi, gli ingranaggi della schiena si sballano e son dolori (almeno per me).
    Grazie per il commento e il link dell'articolo, Le auguro di trovare una terapia seria che le permetta di riappropriarsi del suo corpo.

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  5. Salve a tutti, ma in particolare ad Anna Bellini. Non so se questo messaggio verrà pubblicato in quanto anonimo, ci proverò comunque. Ho 71 anni, ho dedicato tutta la mia vita di atleta prima e studioso delle scienze motorie poi a tutte le branche dell'educazione fisica e dello sport ( studiando medicina e poi diplomandomi all'ISEF. Da più di due anni combatto con una vigliacca ERNIA L5-S1 intraforaminale sinistra e leggermente a destra. Ho provato di tutto ( esercizi posturali da cinesiologo specializzato in posturologia haimé , terapie farmacologiche universali - ozono terapie anche tac assistite - iniezioni peridurali . e ,ultimamente, la radiofrequenza pulsata gangliare) . L'ultima elettromiografia seguita da risonanza magnetica manifesta diffusa artrosi degenerativa soprattutto alle faccette articolari . Quest'anno i dolori agli sciatici sono diminuiti perchè l'ernia è ormai raggrinzitA E INVETERATA dalla troppa ginnastica praticata da una vita. Vengo al punto : ora soffro di vili, maledette, e chi più ne ha più ne metta di aggettivi dispregiativi, PARESTESIE! Soprattutto al tallone sinistro ( causate dall'edema e piccola stenosi alla radice sinistra L5-S1 ) che dopo meno mezz'ora DI CAMMINO VELOCE mi costringe a fermarmi, tornare a casa e autopraticarmi Bentelan 4ml . voltare e muscoril. Non vorrei operarmi con cage e distanziatori vertebrali per timore di peggiorare la situazione, anche se l'8 agosto ho appuntamento per un consulto con un neuroghirurgo interventista della mia regione, Marche. Perfino l'osteipata mi ha detto che dovrò conviverci con le neuropatie parestesiche, No, non voglio arrendermi al bisturi. Cara Anna e cari commilitoni ( scrivo coricato su materasso ortopedico con gli arti inferiori a 90 gradi appoggiati ad un apposito banchetto, posizione che mi allontana un pò le parestesie e i doloretti alle gambe e che consiglio a tutti), grazie per avermi ascoltato e se potete consigliatemi altri rimedi empirici. Anonimo

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