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sabato 20 maggio 2017

Ernia del Disco e Sciatalgia Vip



Avrei voluto inaugurare questa rubrica raccontando l'ernia del disco e la sciatalgia di Filippo Rinaldi, il gorilla di Occidentali's Karma, ma purtroppo ho smarrito il giornale che conteneva la bella intervista, quindi mi affido alle eleganti sciatalgie di Julio Iglesias, e di seguito saremo in compagnia di Franco Di Mare, Barbara d'Urso, Milly Carlucci, e poi si vedrà.

JULIO IGLESIAS
"Non ho mai ballato 
Ecco il mio segreto"
A 73 anni pubblica il primo album di duetti (c'è anche Ramazzotti)
"Se avessi danzato, non starei in piedi. La mia medicina è il palco"

Quale musica ascolta?
"Sento di tutto, ma funziona come per i vini: amo quelli che hanno più di vent'anni. Nei nuovi si sente troppo zucchero, fra qualche anno quello che oggi vale due euro varrà duemila".
Ce l'ha con suo figlio Enrique?
"Lui è bravissimo".
Cosa la colpisce della musica di oggi?
"La gente che balla ai concerti. Prima non succedeva".
Lei non balla?
"Mai fatto. Ed è per questo che, sciatica a parte, sto benissimo. Se avessi ballato, oggi non starei in piedi".
E invece?
"E invece sono stato fermo ed ecco che faccio concerti bellissimi. Per la sciatica mi tocca prendere un po' di cortisone, ma la vera medicina è il palco. Quando vedo che la gente ha fatto i chilometri per sentire me, si è vestita bene, si è pettinata al meglio, io mi sento bene. E' una medicina, davvero non è retorica".
C'è una data per il ritiro?
"E' la gente che mi deve cacciare. Sua zia mi ascolta ancora?".
Direi di sì.
"E allora resto".

    Francesco Olivo
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Bene ha fatto Julio a non spiegare le cause della sua "sciatica" perchè una parola è troppa e due sono poche.
Viceversa il conduttore Franco Di Mare, ha raccontato la sua ernia del disco sul settimanale "Dipiù"  (sabato 20 maggio 2017), lasciando in sospeso il discorso sciatalgia.

Roma, maggio

"I primi giorni la schiena mi faceva così male che non riuscivo a mettere i piedi per terra: era un dolore lancinante, da buttarsi dalla finestra dal male. Ho problemi di ernia del disco: sono la conseguenza dell'esplosione di un razzo che mi travolse quando, nel 2000, ero in Israele per il TG2. adesso sto meglio, ma devo continuare a curarmi...
Verso metà aprile ho sbattuto con la schiena sullo spigolo del tavolo della mia sala da pranzo. Di colpo mi è esploso un male tremendo, ma per quanto tremendo, ancora sopportabile: così sono andato avanti facendomi da solo iniezioni di antidolorifici, grazie alle quali sono riuscito a condurre Unomattina senza troppi problemi. Però è stato un errore, perchè non affrontavo il problema e così la schiena si è bloccata definitivamente. All'alba del 2 maggio ho chiamato l'ambulanza e sono andato in ospedale. E così non sono stato in TV a Unomattina per quindici giorni".
E' stato operato?
"No, mi hanno sedato, mi hanno curato con infiltrazioni alla schiena. C'era stata una protrusione dell'ernia, insomma, un'ernia era uscita. I primi giorni in ospedale sono stati tremendi. Non potevo scendere dal letto: il dolore era così forte che non potevo poggiare neanche un piede per terra. Poi le cure hanno fatto effetto, il dolore è diminuito e, dopo nove giorni di ospedale, sono tornato a casa".
Prima mi ha detto che i problemi dell'ernia che l'hanno bloccata da inizio maggio sono iniziati dopo quella esplosione...
"Subito dopo l'esplosione non sentii dolore: sarà stata l'adrenalina. Ero pieno di adrenalina e non sentivo niente, nessun dolore. Poi una volta arrivato in albergo a Gerusalemme, il dolore arrivò e fu tremendo...".
Fu ricoverato in un ospedale di Gerusalemme?
"No, venne un medico a visitarmi in albergo perchè non potevo proprio muovermi. Spiegai al medico che cosa era successo, e per lui era un problema di lombalgia o una lombosciatalgia, insomma non aveva capito quello che avevo. Mi diede medicinali e la morfina per non sentire il dolore. Mi facevo da solo le iniezioni: era l'unico modo per non essere travolto dal male. Dopo quattro giorni in questa situazione di puro dolore e senza nessun miglioramento, tornai a Roma".
Come affrontò il viaggio in aereo se stava così male?
"In barella su un volo di linea. Avevano tolto le quattro file di posti in fondo all'aereo e mi misero lì: Viaggiai sdraiato e protetto dalla vista degli altri passeggeri da una tendina. Poi a Roma venne a prendermi un'ambulanza sotto l'aereo e mi portò in ospedale, dove il giorno dopo fui operato. Nel giro di un mese ero guarito, e ripresi la mia vita normale, compreso andare in palestra e correre".
"Da allora sono passati diciassette anni: non ha più avuto nessun problema, nemmeno conducendo Unomattina", dove è sempre in piedi.
"No, nessun problema. Poi quel colpo che ho dato al tavolo della mia sala da pranzo ha fatto riesplodere tutto: quella parte della mia schiena è debole".

     Riccardo Russino
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Anche Barbara d'Urso non ha argomentato pienamente la sciatalgia di cui è stata vittima nel 2006.
Nell'intervista pubblicata su OK SALUTE E BENESSERE a farla da padrona è la schiena "tranciata" da una insidiosa ernia. Ecco alcuni passaggi.

Settembre 2008

"Mi allenavo in palestra quando una fitta improvvisa mi ha tranciato la schiena: è iniziato così il mio incubo. Sono rinata grazie a un intervento chirurgico".

"E' il settembre del 2006, il gossip che impazza sui giornali e in tv è la notizia della separazione da mio marito Michele Canfora. Di fronte allo sciabordare di indiscrezioni, falsità e maldicenze, decido di tacere, di sfogarmi solo con gli amici più intimi.
Mi dedico al lavoro mente e corpo. Non so da dove sia venuta, ma quella fitta che una mattina mi trancia la schiena, non la dimentico. Sono in palestra per il mio training quotidiano. Per un istante vedo tutto buio...
Smetto di allenarmi, torno a casa con il ghiaccio sulla gamba, dove sento il fastidio più grande.
E lì comincia il calvario. Vago tra il divano e il letto, la notte non dormo, per alzarmi da una sedia impiego dieci minuti.
Dopo qualche settimana mi decido a farmi visitare. L'esito è chiaro: un disco risulta schiacciato tra le vertebre L4 e L5 e mi ammazza di falciate la schiena.
Le strade sono due: operarsi o avere pazienza, molta pazienza e intanto provare con antidolorifici e simili. Scelgo la seconda...
Con i miorilassanti e i cortisonici tengo buono il male per qualche ora, ma niente di più. Sono disperata...
Intanto, con il nuovo anno, il mio programma 1, 2, 3... stella va bene. Provo con l'omeopatia: trenta microiniezioni al giorno nella colonna vertebrale. Io che ho sempre odiato le punture, arrivo a farmele da sola sulla pancia.
Così stringendo i denti vado avanti come un treno. Finchè la sera dopo l'ultima diretta della trasmissione finisco in camerino stravolta. Mi provo la febbre: 39. La schiena è un fuoco, mi sembra di non muovere più le gambe, quasi mi gira la testa.
Professore mi operi, è la telefonata che faccio il mattino dopo alle 8 a un neurochirurgo romano che mi ha visitata qualche mese prima.
E in sala operatoria dopo qualche giorno, mi operano, mi ricuciono, mi mandano a casa.
Ricomincio presto con la riabilitazione e lo stretching, la zona lombare ha perso elasticità. Piano piano riacquisto la mobilità della schiena e delle gambe. Torno ad essere padrona del mio corpo, la Barbara che tutti conoscono, quella che si sente dire: Fermati un attimo...
Non solo gli amici ma anche il corpo va ascoltato. Non parla mai a vanvera e, quando deve dire qualcosa sa anche urlare. A noi la capacità di comprenderlo".

Barbara d'Urso (Testo originale raccolto da Francesca Gamberini nel settembre 2008 per OK La salute prima di tutto).
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Roma, febbraio 2019

La conduttrice più amata è in forma strepitosa
MILLY CARLUCCI
Il mio segreto? Come Cenerentola vado a letto prima di mezzanotte 

Allora, signora Carlucci, ci parli delle "buone abitudini" che le permettono di mantenere una forma così invidiabile. Cominciamo dall'attività fisica.
"L'attività fisica, per me, è una necessità. Da ragazza sono stata campionessa italiana di pattinaggio artistico a rotelle, ma il mio passato sportivo mi ha lasciato degli acciacchi: ho avuto traumi alla spina dorsale che, quando ero ancora molto giovane, mi hanno portato a soffrire di ernie del disco, un problema alla schiena molto doloroso. Lo ha risolto uno specialista, che mi ha operato quando avevo trenta anni e mi ha detto: Lei dovrà fare ginnastica ogni giorno se vuole camminare con le sue gambe per tutta la vita".

Oliviero Marchesi  DIPIU' 25 febbraio 2019 N. 7 Cairo Editore

 





25 commenti:

  1. https://www.createspace.com/


    Ciao sono Aldo, a te che piace scrivere c'è un modo per farsi pagare dei propri scritti. C'è un ragazzo di Chiasso che ha scritto due libri e tutti i mesi riceve 127,50 euro per le vendite dei suoi due libri. Li ha pubblicati su Createspace.com. Saluti.

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  2. Grazie che me lo hai detto, ci faccio un pensierino.

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  3. Buonasera Anna, è possibile avere un suo indirizzo email per scriverle privatamente?

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  4. L'altro ieri ho postato qui sopra il mio indirizzo e-mail, mi faccia solo sapere se lo ha visto, buongiorno.

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    1. Gentile Anna, mi chiamo Benedetta e mi piacerebbe scriverle in privato. Ho provato a cercare il suo indirizzo mail ma non riesco a trovarlo. Lo potrebbe riscrivere? Grazie mille

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    2. Buongiorno, va bene lo stesso se ci scriviamo tramite FB? Io sono Anna Bellini astronauta presso NASA

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  5. Ciao Anna volevo sapere da te come mai hai scritto che l"ernia non si asciuga dopo un po di tempo,a me lo hanno confermato 3 medici,ci vogliono dei mesi ma succede.Io purtroppo ho un ernia espulsa da 2 mesi e mi provoca dolore alla gamba sinistra con perdita di sensibilità e forza al piede ,il terzo medico che ha visto la risonanza e mi ha visitato mi ha consigliato l'intervento,gli altri 2 mi hanno detto non si faccia toccare,io ho.molti dubbi e molta paura ad affrontare l'intervento ,ma così non posso andare avanti,da 15 giorni sto prendendo il Normast bustine 600,una al giorno ,ti prometto che in precedenza ho fatto cortisone e antidolorifici in furbo,ora il dolore non è forte ma il gluteo e la gamba non mi danno tregua,credi che una bustina al giorno ,come mi ha prescritto il neurochirurgia sia sufficiente o potrei assumerne 2 ,ti ringraxio

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  6. Ciao, in effetti mi ero espressa male quando scrissi che le ernie non si riassorbono.
    Me lo fecero notare e mi corressi subito anche perchè io intendevo dire che le ernie "non possono essere riassorbite dal disco", sia quelle contenute che quelle espulse dal disco.
    Quelle espulse, che perdono il contatto col disco, possono essere smaltite dall'organismo e i tempi sono sicuramente lunghi ma non è questo il problema. Purtroppo possono calcificare e lesionare gli elementi che le circondano, argomento che io non posso commentare oltre: ne so davvero poco mentre ci sarebbero un sacco di cose dadire.
    Generalmente le ernie espulse sono abbastanza invadenti e visto il loro impatto col nervo, rischiano di limitare il segnale nervoso che scorre lungo la gamba.
    Ci sono neurochirurghi interventisti ed altri che temporeggiano.
    Però se il tuo piede ha perso forza...
    Al tuo posto io mi farei operare subito.
    Non posso consigliarti nulla in merito al Normast, però ti consiglierei un integratore neuropritettivo vero e proprio poichè Normast serve a contollare l'infiammazione e abbassare il dolore.

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    1. Mi spiego meglio, ti consiglio un integratore neuroprotettivo oltra a Normast. L'acetil-l-carnitina è la sostanza che va per la maggiore, ma ovviamente chiedi prima al medico. Ciao

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  8. Ciao Pietro congratulazioni per il lieto evento!
    Anche noi siamo come babmini quando ci arriva la sciatalgia, perchè DOPO dobbiamo re-imparare a camminare.

    Con la sciatalgia vengono meno tante certezze e l'innata fiducia verso il medico. Crollano i miti e resti solo con te stesso.
    C'è di buono che la sciatalgia è facile da studiare, ha delle cause sempre abbastanza visibili e volendo si può addivenire ad una soluzione personalizzata.
    Prova a studiare la materia.

    Ti rispondo io perchè questo post non è molto letto (infatti ti ringrazio per il tuo commento), e potrebbe sfuggire ai compagni di sventura.
    Ciao!

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    2. Ciao, come stanno mamma e piccolino?
      In base alla mia esperienza personale, di amici e conoscenti, e dopo migliaia di commenti giunti in questo sito (purtroppo si cancella x motivi di spazio)... Rispondo alla tua domanda.
      La fisioterapia nulla può fare per alleviare la sciatalgia. Può esserci un effetto placebo per la serie: "che bello, questo fisiterapista si sta prodigando al massimo per me!" ma è un sollievo momentaneo.
      Noi erniati e protrusi abbiamo una piccola massa che comprime una radicola del nervo sciatico.
      Su questa radicola si forma un edema che altera l'equilibrio del nervo: lo scorrimento del segnale nervoso e l'apporto dei nutrienti al nervo vanno nel caos.
      L'irritazione della radicola (radicolite) diventa infiammazione da urlo , ovvero sciatalgia.
      Qualunque tipo di attività motoria che impegni la gamba e la schiena possono solo infiammare ancora di più il nervo sciatico e il tratto di colonna che ospita l'ernia o la protrusione.
      Bisogna muoversi il meno possibile, quanto basta per evitare le piaghe da decubito, e assumere degli antinfiammtori più tollerabili dal nostro fisico.
      Se vai su"Dell'Ernia del Disco e della Sciatalgia" qui su www.annabellini.it. troverai commenti interessanti relativi ad alcune terapie, in fondo alla fila cioè più recenti.
      Sì mi rendo conto che tutto ciò è un po' complicato e smonta il normale sapere sulla sciatalgia... Ma io ho un'ernia e diverse protrusioni a ridosso del plesso sciatico e non ho più sciatalgia da diverso tempo.
      Le masse protruse restano lì tutta la vita ma per fortuna gli edema o odemi sono guariti.
      Tre mesi su e tre giù, cioè tre mesi di passione e poi una graduale discesa verso la guarigione.

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    3. Ciao Anna , complimenti per il sito davvero ben fatto e pieno di spunti per chi attraversa un momento davvero difficile .spero tu stia bene.
      Io da due mesi e mezzo combatto con una sciatalgia da ernia espulsa l5s1.(per ora no operazione xche' non ho deficit) Il cortisone anche ad alte dosi non ha avuto effetto. Adesso il mio cruccio sono crampi e fitte al polpaccio .sono una fase normale della sciatalgia? E in base a cosa scrivi che dopo tre mesi ci dovrebbe essere un miglioramento ?grazie

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    4. Ciao, grazie del complimento.
      Durante le mie sciatalgie piu' terribili che sono state due, ad un certo punto arrivava la settimana dei crampi.
      La prima volta sono sprofondata nella disperazione piu' totale, mentre nella seconda sciatalgia l'ho presa con filosofia perche` avevo capito che la sttimana dei crampi annunciava la guarigione. Almeno su di me che avevo ed ho una ernia L5S1... come te.
      Questa la buona notizia. La cattiva e` che la guarigione avviene cosi' lentamente che neanche te la godi; fino alla fine si ha il timore di non uscirne veramente. Infatti bisogna cambiare vita e riguardarsi molto.
      Ma la sciatalgia passa sicuramente.
      Tre mesi su e tre mesi giu', purtroppo e` un detto che usavano anche i nostri 'vecchi' e purtroppo e` vero, cioe` tre mesi di tribolazione e poi... la discesa. In mezzo, la settimana dei crampi, aggiungo io. Eh si' , un bel calvario.
      Ho letto tutti i tuoi post, ti rispondo qui.
      Chiedi pure se hai bisogno. Scusa gli errori.

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    5. Mi correggo, io non ho un'ernia espulsa, la mia e` contenuta. Le ernie espulse vanno asportate perche` possono calcificare. Cerca un neurochirurgo veramente competente.

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  10. Ciao Anna per ora ho sentito due neurochirurghi uno famoso ( ha operato la Boldrini) ed entrambi mi hanno detto che in teoria L ernia espulsa si può asiugare e ridurre . Ci sono anche testimonianze di persone a cui è successo. Tra un po' di tempo farò una risonanza e vedrò.... non ho intenzione di soffrire ancora per tanto massimo aspetterò 2/3 mesi sempre che la situazione non precipiti.
    Ma a te il dolore prendeva anche polpaccio e caviglia?

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    1. Si, tutta la gamba destra che era diventata gelida.
      E siccome la mia ernia è collocata anche a ridosso del midollo spinale, avevo tutta la colonna vertebrale infiammata, non riuscivo ad abbassare la testa talmente il sacco durale era contratto (la guaina che riveste il midollo). Disperazione allo stato puro.
      Nella seconda sciatalgia, solo la gamba.

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  11. Ciao Anna, mio padre 77 anni da circa un mese soffre di sciatalgia alla gamba sinistra che da 5 gg l’ha costretto a letto con dolori lancinanti, il dolore parte dal gluteo, arriva al
    Polpaccio e ieri anche formicolio al piede, da 5 gg è a letto si alza solo per andare in bagno e per mangiare ma non riesce a stare seduto, in questo mese ha già fatto 2 cixli di bentelan+dicloreum e 5 gg fa siamo andati da un neuro chirurgo che sospetta ernia del disco. Lo specialista gli ha dato toradol e palexia ma non gli hanno fatto effetto quindi l’ho dovuto accompagnare in ps dove gli hanno fatto flebo con bentelan+dicloreum + contramal e questa cura gli ha alleviato leggermente il dolore allora lo specialista gli ha cambiato la cura con quella del ps,oggi è andata leggermente meglio, camminava meglio per andare in bagno ma è comunque sempre a letto . Domani ritirerò la risonanza e riandrò dallo specialista a fargliela vedere. Vorrei capire quanto potrebbe durare questa fase acuta e se dipende anche in questo caso dal tipo di ernia quindi se è uscita tutta o parzialmente, mi spaventa vederlo a letto per così tanto tempo è molto attivo.. domani saperemo di cosa si tratta.. grazie

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    1. Ciao Stefania, l'unica certezza è che di sciatalgia non si guarisce in pochi giorni. Non è capitato a nessuno di noi quindi tuo papà non deve impanicarsi e voi che lo seguite potreste aiutarlo ancora di più se gli fate capire che c'è un lungo periodo di crisi da affrontare.
      A meno che debba sottoporsi ad intervento chirurgico sull'eventuale ernia.
      La fase di dolore acuto può durare tanto tempo e vista l'età di tuo papà bisogna capire bene quali farmaci può assumere nel lungo periodo.
      Il ghiaccio sulla schiena può aiutare moltissimo, io lo metto quasi tutte le sere e mi ci addormento. All'inizio mi dava fastidio ma adesso guai se si dovesse rompere il frigorifero.
      La sciatalgia parte dalla spina dorsale e potete avvolgere il ghiaccio in un sacchetto di Nylon e posarlo sul tratto sacrale. Così sfiamma la radicola che porta il dolore alla galmba.
      Altra terapia importantissima è il sonno. Mentre dormiamo il nostro fisico si riprogramma e si ripara.
      Ci sono farmaci che causano sonnolenza... perchè non approfittarne? Si possono assumere la sera per conciliare il riposo.
      In generale dopo l'assunzione di un farmaco o mix di farmaci, è meglio stare fermi e aspettare l'effetto.
      Negativo assumere il farmaco per avere la forza di mettersi in moto, es: lavori di pulizia o... esercizi di fisioterapia....Il nostro fisico imparerà a non accettare il beneficio come si deve.
      Piccoli consigli di sopravvivenza...
      Il primo passo verso la guarigione è la RM, quindi il processo è avviato.
      Ciao, un saluto pieno di conforto al tuo papà e a te!

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  12. Ciao Anna, ti scrivo di nuovo a distanza di mesi. Dopo i miei 3 lunghi mesi di dolori lancinanti alla sciatica sinistra ho ricominciato piano piano a rimettermi dritta. Ero come il gobbo di Notre Dame. Mi riprendo piano piano. I dolori quasi spariscono e la mia ernia L5 S1 si disidrata. Scongiurata operazione. I mesi passano e i dolori alla lombare appaiono all'orizzonte. Faccio cicli di terapia con correnti antalgiche, lasrr, tecar, ipertermia e i dolori acuti si attenuano. Inizio però ad avvertire strane sensazioni come intenso formicolio dalla lombare al perineo, alke ginocchia ed alle caviglie. Avverto dolore tipo mal di ossa quando hai la febbre. Inizio a preoccuparmi così rifaccio risonanza e vado dal neurochirurgo, dal neurologo e dal fisiatra . Niente di neurologico solo meccanico, cioè l'ernia si é dididrata ma c'è:Radiculopatia S1. Mi danno lyrica 75 la sera e un po' si attenuano le parestesie ma non i dolori. Sono distrutta e non reggo piu dopo un anno. Non so più dove andare.
    Laura

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  13. Il tempo è la migliore cura, più tempo passa più l ernia si ritirerà meno soffrirai, se il peggio è passato con un qualche antidolorifico al bisogno, ginnastica specifica ed un pizzico di ottimismo e tutto passa...piano piano in bocca al lupo Gianluca

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    1. Grazie Gianluca, io sto aspettando con grande fatica. I farmaci a volte ti curano una cosa e ti distruggono altro. Il farmaco lyrica é pesante, ti dà strane sensazioni che aggiunte a quelle che sento nelle gambe mi fa stare male. Ma so che c'è di peggio e quindi devo resistere grazie ancora e buona vita. Laura

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    2. Cara Anna, eccomi riapprodata al tuo blog. Ennesimo attacco di lombosciatalgia, settimane di sofferenza ...oggi finalmente appuntamento (rigorosamente presso uno studio privato) per prima infiltrazione.
      Attendevo speranzosa e fiduciosa questo momento da giorni, ma a quanto pare sono circondata da negatività: infiltrazione effettuata ma dottore assolutamente privo di empatia, infastidito dalle domande (vi giuro, non sono affatto una persona malfidata o polemica) a tratti ricattatorio ("allora facciamo così, torni la prossima volta"). Non riuscivo a credere se dicesse o meno sul serio. Ad una semplice richiesta di chiarimento circa la data della prossima infiltrazione ha risposto " è così. Punto".
      Io e mio marito siamo usciti da lì increduli di fronte a tanta villania!
      Come sto? A due ore dall'infiltrazione il dolore pare effettivamente diminuito, anche se credo di essere ancora sotto l'effetto dell'anestesia, ma sono ancora allibita e
      mi chiedo e ti (vi) chiedo: è questo il prezzo da pagare? Davvero la persona nelle cui mani mettiamo il
      nostro dolore può permettersi questo? O magari ho sbagliato io? Forse non dovevo fare nessuna domanda? Forse dovevo solo sorridere e ringraziare per avermi ricevuta ed avermi elargito la sua scienza e i suoi farmaci?
      E adesso? Dovrò strisciare da lui implorandolo di fare una seconda infiltrazione?
      Pensavo di avere toccato il fondo del dolore, non avrei mai immaginato di dovermi anche preoccupare del rapporto col medico
      Non so che fare...

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