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domenica 26 luglio 2015

Lev Tolstòj e Anna Karénina 2 - Mai dire Miosotidi




Quando decisi di dipingere Anna Karénina così come il babbo la fece, mi resi subito conto che i conti non tornavano.
I numeri e le date non sono il mio forte ma quando si tratta di abiti storici...


Anna Karénina è un personaggio ricco di contrasti grandi e piccoli, e tra le vittime di questi contrasti ci sono anche io!
Ad esempio Tolstòj dice che muove con strana leggerezza il suo corpo abbastanza grasso (primo contrasto col botto); poi dice che ha occhi grigi contornati da ciglia così folte e scure da farli sembrare neri; ha la carnagione bianchissima  e capelli neri ricciuti; ha mani piccole e dita piene di anelli; è sposata ma tradisce il marito.
E durante una famosa "serata danzante", Anna indossa un abito di velluto nero bordato con merletto veneziano e miosotidi.
Mio... che? MIOSOTIDI.
Quando scopro che i miosotidi sono i nontiscordardime, mi appare Anna in tutta la sua interezza: velluto nero corposo, seducente e fiorellini azzurri virginali... ennesimo contrasto. Questo è l'abito con cui Anna si presenta al gran ballo sapendo che rivedrà quel Vrònskij conosciuto da poco e non aggiungo altro, anzi sì:
'O famo strano? No, 'o famo ITALIANO!
L'abito di Anna deve essere MADE IN ITALY e lo faccio IO.
Ma come accennato i conti non tornano...
Perchè Tolstòj ha collocato il romanzo intorno al 1850 mentre l'abito di Anna è del 1875, periodo in cui il romanzo è stato scritto. Tolstòj ce lo descrive troppo bene questo abito di velluto nero e non ci sono dubbi, è più avanti di venticinque anni.
A dire il vero ci dice anche che Anna era molto parsimoniosa e faceva modificare i suoi vestiti da una sarta affinchè sembrassero sempre nuovi e alla moda, ma non credo che questa evoluzione sia opera della povera sarta, le due mode erano completamente diverse.
Quindi il "maestro" ha ambientato la vicenda nel passato ma i suoi personaggi vestono come lui, Tolstòj, ed i suoi contemporanei. Non si era accorto che la moda era cambiata, soprattutto quella femminile.
Bè, dopotutto era un uomo... Ma adesso io come lo faccio questo benedetto vestito?
Forse me la cavo con un mezzobusto.

1850 circa
1870 circa
Ma da quanto tempo è che non incontro un miosotide?
Difficile vedere miosotidi in giro se nessuno li vende.
Nessuno li vende! Agricole, vivai, fiere... Hanno tutti una buona ragione per non vendere i misiotidi.
Misiotidi o misotidi? Mi... mi...
Mi sto dimenticando la parola, quando incredibilmente a Forum partecipa una signora sarda che si chiama Myozotes! Questa signora è una contendente che ha problemi di corna ma si illumina quando spiega al giudice Foti che il suo eccentrico nome (Myozotes appunto) ha un gran bel significato e vuol dire "nontiscordardime"!
Subito penso che la coincidenza tale non sia e devo ricominciare a cercare i miosotidi.
Finalmente li trovo sottoforma di semi e li trovo in un asettico supermercato che vende di tutto. Stavano lì da un secolo, nell'ultima fila dell'espositore.
Li ho seminati in tutti i vasi che avevo sul terrazzo, abbandonati a se stessi e con un po' di terra dentro. Ho comperato il terriccio universale, ho piantato i semi secondo le istruzioni della busta, e poi... dopo poco sono nate un sacco di piantine tutte diverse una dall'altra.
Caspiterina, i miosotidi fioriranno nella prossima primavera, mica posso regalare vasi di ortiche o valeriana a tutti gli amici e parenti! Accidenti, dalle foglie si direbbe proprio un'invasione di valeriana...
Mi appello nuovamente a Google e cerco: immagini foglie miosotidi.
Morale della favola, cercando foglie di qua e di là, salta fuori che la parola MIOSOTIDE non vuol dire nontiscordardime, eh no. Miosotide è una parola di origine greca che vuol dire "orecchie di topo".
Infatti le foglioline che mi sono nate sono un po' pelose...
Sarà quel che sarà, ma non diciamolo alla signora Myozotes.

"Anna non era vestita di lilla, come assolutamente la voleva Kitty,
ma d'un abito di velluto nero che scolpiva le sue grosse spalle tornite.
Sul capo, nei capelli neri, aveva una minuscola ghirlanda di miosostidi.
La sua pettinatura non si vedeva. Si vedevano solo, e l'adornavano, quegli
imperiosi anellini dei capelli ricciuti che uscivano sempre fuori sulla nuca e sulle tempie"


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